
Alla base di Factory Balls 2 vi è un concetto tanto semplice quanto stimolante: dovrete intuire l’ordine di utilizzo dei gadget a vostra disposizione per ottenere la palla disegnata sulla scatola. Seguito del primo Factory Balls, si distingue dal predecessore per un approccio più rilassato dovuto per la gran parte alla rimozione del limite di tentativi a vostra disposizione: in questo modo è evidente come il proposito di offrire un divertimento spensierato escluda la frustrazione di dover ricominciare da capo una volta arrivati a un passo dalla fine.
Ma la domanda che sorge alla fine è: la formula funziona? Ricoprire una palla di semi e annaffiarla per veder crescere dell’erba è un concetto di gioco valido? In linea di massima si. E funziona anche bene, a patto ovviamente di non aspettarsi nulla di più che un sincero e spensierato momento di svago.


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