Forse ricorderete Dyson, strategico in tempo reale assolutamente fuori dagli schemi, nel quale controllavate uno sciame di semi con lo scopo di colonizzare i pianeti adiacenti. L’idea di base era assolutamente attraente, peccato che il gameplay fosse in realtà appena abbozzato lasciando l’amaro in bocca a chi si aspettava qualcosa di più profondo. Fortunatamente Star Baron giunge tempestivamente ad alleviare le sofferenze di coloro che si aspettavano qualcosa in più da Dyson, proponendo la medesima struttura di gioco riveduta, corretta e abbondantemente ampliata! L’avventura in chiave spaziale by Tim McCormick ci pone dinanzi ad innumerevoli varianti strategiche, che ci permettono di personalizzare i nostri avamposti in base al tipo di strategia scelta ,che potrà essere incentrata sulla difesa o l’attacco, ma il più delle volte dovrà semplicemente essere dinamica e variare a seconda della situazione con la quale ci confrontiamo.
La vastissima gamma di scelte non è però facilmete gestibile a causa della notevole mole di pianeti, la cui amministrazione non sarà mai ottimale proprio per via del loro eccessivo numero.
Inoltre il gioco incappa in inevitabili rallentamenti durante le situazioni più concitate, pecca comprensibile ma che dal canto suo mina profondamente il ritmo di gioco, l’intelligenza artificiale degli avversari si è rivelata tanto dinamica nelle modalità libere, quanto pigra e passiva nella modalità campagna che ad ogni modo, sicuramente non rappresenta il fulcro dell’esperienza di gioco.
Ci troviamo insomma davanti un buon successore di Dyson, che pur non ereditandone lo charme, ne potenzia l’esperienza di gioco in maniera netta, ponendo la qualità del titolo su livelli decisamente alti.


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