Archive for gennaio, 2009

Duel Blasters

Posted by Lorenzo Bianco On gennaio - 31 - 2009

01022009-duelblasters

Perchè mai dovremmo pensare che questo gioco sia allusivo? Soltanto perché le protagoniste giocano a palla cavalcando astronavi dalla forma vagamente fallica, non vuol dire che anche questa volta Anna Anthropy abbia voluto introdurre qualche perverso riferimento sessuale in uno dei suoi giochi. Forse già ci aveva abituati a cose del genere in Mighty Jill Off, una delle più recenti creazioni dell’autrice in questione ma sicuramente non ci faremo condizionare da cose del genere! (chissà se qualcuno ci crede…).

Scherzi a parte, Duel Blasters è una rielaborazione in chiave fantascientifica del pong: due giocatori umani devono dirigere delle sfere nella porta avversaria a colpi di laser. L’intera esperienza di gioco è basata su questo semplice presupposto, l’unica variante consiste nelle differenze di level design fra i vari livelli che, comunque, non stravolgeranno mai i presupposti di base, arricchendoli e offrendo curiosi imprevisti in grado di schiacciare quella terribile nemesi che è la monotonia. La scelta dei livelli è di volta in volta casuale: forse la cosa non andrà giù a tutti ma sicuramente non sarà questo a rovinare un gioco in grado di regalare ore e ore di divertimento.

Scarica Duel Blasters

Annunciato AaaaaAAaaaAAA!!!

Posted by Vincenzo Lettera On gennaio - 30 - 2009

300109-aaaaa

Tranquilli, non sono impazzito, né ho problemi con la tastiera: che ci crediate o meno, qualcuno ha avuto il coraggio di chiamare un gioco in questo modo. AaaaaAAaaaAAAaaAAAAaAAAAA!!! – A Reckless Disregard for Gravity, infatti, è un nuovo titolo sviluppato dal team indipendente Dejobaan, gli stessi che tempo fa realizzarono The Wonderful End of the World. In Aaaaa! (non penserete mica che possa ripetere il nome per intero, vero?!) il giocatore sarà chiamato a lanciarsi da un grattacielo ed eseguire diverse acrobazie prima di paracadutarsi tra le braccia dei propri fan. Guadagnare maggiore velocità e restare in caduta libera il più possibile vi farà ottenere punti bonus, mentre le musiche influiranno pesantemente sul modo in cui si affronta ciascuna caduta. Aaaaa! è attualmente previsto per la seconda metà del 2009, esclusivamente per PC. Per ora, godetevi i video e le immagini pubblicate sul sito ufficiale.

Perfect Balance

Posted by Lorenzo Bianco On gennaio - 30 - 2009

30012009-perfectballance

Ttursas è un prolifico sviluppatore finlandese di giochi in Flash, noto specialmente per qualche gioco ispirato a Super Stacker e 99 Bricks, due titoli che fanno della componente fisica il proprio punto di forza. Nasce così Perfect Balance, che altro non è se non il cugino raffinato di Super Stacker. L’obiettivo è infatti sostanzialmente identico: impilare forme geometriche nel migliore dei modi e cercare di stabilire un equilibrio duraturo. Però, se fino ad ora questo concept era stato sfruttato appena (SS durava giusto una manciata di livelli), con Perfect Balance abbiamo ben 80 livelli con cui sbizzarrirci. Altra caratteristica che contraddistingue il gioco dal predecessore è la possibilità di ruotare i pezzi tramite i tasti [A] e [D], senza contare che ora è necessario raggiungere un equilibrio perfetto, mentre prima bastava riuscire a mantenere la struttura in piedi per una manciata di secondi.

Ciò che contribuisce a rendere Perfect Balance un’esperienza fuori dal comune è sicuramente l’unione di splendidi suoni e piacevoli immagini in background: tutto, a partire dalla colonna sonora non fa altro che invitare alla calma e, più di una volta, mi è capitato di lasciare la finestra di gioco aperta giusto per avere uno splendido sottofondo musicale. Pregevole è infine la scelta di lasciare al giocatore una certa libertà di scelta: certo, continuerà ad esistere un modo più semplice degli altri per completare un livello ma nulla vi vieterà di sperimentare vie alternative più complesse.

Gioca a Perfect Balance

Indie Vault: la voce di AIOMI sullo sviluppo indipendente

Posted by Vincenzo Lettera On gennaio - 29 - 2009

logoaiomiCari amici, l’annuncio che segue segna quello che è lo starting point della nostra missione principale: far conoscere la scena dello sviluppo indipendente, dando alle opere indie la visibilità e il rispetto che meritano. Questo è ancora più importante in un Paese dove, il più delle volte, prodotti amatoriali e giochi in Flash sono snobbati e sottovalutati a priori, nonostante spesso si ignorino le meccaniche e gli sforzi dietro il loro sviluppo. Quest’oggi, IndieVault.it rende noto il patto di sangue stretto con AIOMI (Associazione Italiana Opere Multimediali Interattive), diventandone a tutti gli effetti la voce ufficiale per quanto riguarda la scena indipendente. Fondata da Marco Accordi Rickards e Raoul Carbone, AIOMI nasce con l’obiettivo di promuovere e preservare la cultura del videogioco visto non come semplice strumento ludico ma come vero e proprio mezzo artistico di espressione e comunicazione.
“Titoli indipendenti come The Graveyard e Flower mostrano alla perfezione l’esigenza di utilizzare un termine come Opere Multimediali Interattive” dichiara Marco Accordi Rickards. “Non si tratta di videogiochi nel senso stretto del termine, bensì di vere e proprie esperienze audiovisive”. Attualmente, AIOMI sta già portando avanti alcuni ambiziosi progetti, tra cui la IVDC (prima grande conferenza dello sviluppo made in Italy) e l’apertura del primo Museo Italiano del Videogioco. “Non si può prescindere dal trattare la scena dello sviluppo indipendente se si vuol parlare di cultura del videogioco a 360°,” continua Raoul Carbone “ed è per questo che Indie Vault rappresenta un tassello importante di tale mosaico”. Assieme ad AIOMI, IndieVault.it vuole diventare il punto di riferimento italiano per tutti gli sviluppatori indipendenti,organizzando nel prossimo futuro incontri ed eventi esclusivamente dedicati alla scena indie italiana e internazionale. Il cammino che ci attende è molto lungo e la nostra avventura è appena cominciata. Noi siamo pronti: adesso è giunta l’ora di dare inizio alle danze.


Vincenzo

Robot World Arena

Posted by Lorenzo Bianco On gennaio - 29 - 2009

29012009-robotworldarena

Chi segue l’attività di Anna Antrophy con una certa assiduità si sarà accorto che ultimamente i suoi sforzi sono focalizzati nella creazione di giochi principalmente incentrati sul multiplayer. Così, dopo This Little Piggy, che ci ha regalato spassosi momenti in compagnia, è giunto il momento di giocare in quattro: Robot World Arena si ispira spudoratamente a Joust. Forse per qualcuno cavalcare un pennuto volante su di un mare di lava ha il suo fascino (magari per altri no), sta di fatto che anche le cose all’apparenza più banali, se fatte in compagnia, acquistano un’attrattiva insospettabile. Il gioco infatti offre la possibilità di affrontarsi in duelli singoli o a coppie, sfruttando la stessa tastiera: vi viene richiesto di coordinare il galleggiamento del vostro personaggio, mentre evitate di toccare il soffitto o il pavimento. Il tutto, mentre si cerca di sparare agli avversari senza però farsi colpire. Bisogna però ammettere che, dopo poco, la presenza di una sola arena, sommata ad un gameplay divertente ma alla lunga ripetitivo, vi spingerà ad allontanarvi dal monitor.

P.S. I comandi del quarto giocatore non sono quelli indicati dal gioco per via di una differente disposizione dei caratteri sulle tastiere straniere: di conseguenza, ci si tiene in volo con [à] e si spara con [ù], tutte le altre combinazioni invece corrispondono.

Gioca a Robot World Arena


Touhou Project: la genesi dei danmaku

Posted by Vincenzo Lettera On gennaio - 28 - 2009

280108-touhou

Quella di Touhou è una serie nipponica indipendente che nell’ultimo decennio ha fatto la storia degli shooter a scorrimento. Per poterne parlare, tuttavia, bisogna prima far chiarezza su un paio di termini ancora sconosciuti a qualcuno.
Touhou Project fa parte di quel sottogenere degli shooter denominato Danmaku (in inglese è chiamato Bullet Hell) e in cui, come avrete già dedotto, lo schermo viene praticamente riempito da una quantità impressionante di colpi nemici: il giocatore dovrà così evitarli passando attraverso quei pochi e piccolissimi pixel liberi, mentre intanto spara a raffica cercando di liberarsi degli ostinati seccatori. La particolarità di Touhou Project (e il motivo per cui ne parliamo) è l’essere un dojin, un prodotto autofinanziato e diffuso indipendentemente da Jun’ya Ota (in arte ZUN), inizialmente parte di Amusement Makers (con cui ha realizzato i primi capitoli della serie) e ora unico membro del Team Shanghai Alice.

Il primo capitolo della serie venne pubblicato nel 1996 sulla piattaforma nipponica NEC PC-9801: il suo nome era Highly Responsive to Prayers. In realtà, questo primo gioco era molto diverso dai danmaku shooter apparsi in seguito, assomigliando molto più a un clone di Arkanoid. Apparve per la prima volta il personaggio di Reimu Hakurei, una delle protagoniste storiche di Touhou Project (ah, l’avevo detto che i personaggi sono tutte ragazzine?). Highly Responsive fu seguito nei due anni successivi da altri quattro giochi per PC-9801. Per questo motivo, chiunque sia intenzionato a recuperare uno dei primi cinque capitoli deve per forza utilizzare uno degli emulatori diffusi per la rete.

280108-touhou2

La storia cambia negli anni successivi: dopo un lungo periodo di silenzio, Jun’va Ota lascia Amusement Makers, fonda il Team Shanghai Alice e realizza il primo capitolo di Touhou per Windows. The Embodiment of Scarlet Devil, questo il nome, fu il gioco che nel 2002 consacrò la serie nell’olimpo degli shooter. Girare su Windows ha permesso a Touhou di farsi conoscere anche in occidente, mentre nella Terra del Sol Levante nacque un vero e proprio fenomeno, con una base immensa di fan, gadget, dojin, spinoff, OAV e colonne sonore. Nel 2004 ha luogo la prima edizione dell’Hakurei Shrine Reitaisai, un festival in cui era possibile trovare esclusivamente materiale dedicato a Touhou.

Attualmente, la saga conta circa 11 capitoli principali e un paio di spin-off, di cui uno, Shoot the Bullet, era una sorta di mix tra danmaku shooter e gioco fotografico. L’ultimo capitolo è intitolato Subterranean Animism ed è stato venduto al Comiket 2008 nello scorso agosto.

Mentre continuano incessantemente ad uscire nuovi fanwork, dojin e gadget sulla serie, resta un mistero come sarà e quando vedrà luce il prossimo capitolo, sebbene sia ipotizzabile un annuncio già nei prossimi mesi. Una cosa è però certa: Touhou Project gode di alcuni dei più frenetici, complicati e appaganti shooter che possiate mai giocare e, se invece è la prima volta che ne sentite parlare, fareste meglio a colmare questa grande mancanza facendo un giro su eBay (ma statene alla larga se siete delle schiappe).

Blog personale di Jun’ya Ota
Sito ufficiale Team Shanghai Alice


Lista dei capitoli

Touhou 01: Highly Responsive to Prayers
Touhou 02: Story of Eastern Wonderland
Touhou 03: Phantasmagoria of Dim Dream
Touhou 04: Lotus Land Story
Touhou 05: Mystic Square
Touhou 06:  Embodiment of Scarlet Devil
Touhou 07:  Perfect Cherry Blossom
Touhou 07.5:  Immaterial and Missing Power
Touhou 08: Imperishable Night
Touhou 09: Phantasmagoria of Flower View
Touhou 09.5: Shoot the Bullet
Touhou 10: Mountain of Faith
Touhou 10.5:  Scarlet Weather Rhapsody
Touhou 11: Subterranean Animism

280108-touhou3

4bidden Fruit

Posted by Vincenzo Lettera On gennaio - 28 - 2009

280109-4bfruits

È notte fonda e, piuttosto che essere a letto a godere del meritato riposo, sono al computer provando giochi random. Sfortuna vuole che mi sia imbattuto in un tale 4bidden Fruit, e ora è mezz’ora che saltello da un ramo all’altro cercando di prendere frutti volanti. Cari tanti saluti al sonno. Per chi non l’avesse capito dall’immagine e dall’incipit, comunque, il gioco è un clone molto semplificato dell’attesissimo Pixeljunk Eden, sviluppato da Q Games per PSN. Voi siete una creaturina bianca simile a un gamberetto roteante, e avrete il compito di raccogliere i 20 oggetti dorati (quelli invece assomigliano tanto a delle fette di melone) sparsi per lo scenario. Per farlo dovrete saltare di ramo in ramo, impollinando i semi disseminati ovunque, in modo che crescano e diano vita a nuovi punti su cui aggrapparvi. La particolarità di 4bidden Fruit sta nel fatto che, come Left 4k Dead, è stato realizzato per partecipare al contest Java 4k Game: questo, però, vuol dire che il gioco non ha la minima traccia audio. L’unica alternativa è giocarlo con una bella musica ambience di sottofondo.

Gioca a 4bidden Fruit