
Perchè mai dovremmo pensare che questo gioco sia allusivo? Soltanto perché le protagoniste giocano a palla cavalcando astronavi dalla forma vagamente fallica, non vuol dire che anche questa volta Anna Anthropy abbia voluto introdurre qualche perverso riferimento sessuale in uno dei suoi giochi. Forse già ci aveva abituati a cose del genere in Mighty Jill Off, una delle più recenti creazioni dell’autrice in questione ma sicuramente non ci faremo condizionare da cose del genere! (chissà se qualcuno ci crede…).
Scherzi a parte, Duel Blasters è una rielaborazione in chiave fantascientifica del pong: due giocatori umani devono dirigere delle sfere nella porta avversaria a colpi di laser. L’intera esperienza di gioco è basata su questo semplice presupposto, l’unica variante consiste nelle differenze di level design fra i vari livelli che, comunque, non stravolgeranno mai i presupposti di base, arricchendoli e offrendo curiosi imprevisti in grado di schiacciare quella terribile nemesi che è la monotonia. La scelta dei livelli è di volta in volta casuale: forse la cosa non andrà giù a tutti ma sicuramente non sarà questo a rovinare un gioco in grado di regalare ore e ore di divertimento.


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