Lo svedese Jonatan Söderström, in arte Cactus (creatore di Clean Asia! e Xoldiers), ha appena pubblicato una versione estremamente arcade e prevedibilmente retrò del più noto tennis da tavolo. Intitolato Ping Pong!, il gioco presenta due modalità di gioco (una in singolo e una in multiplayer) e due livelli di difficoltà, mentre è possibile abilitare o disattivare l’abilità del super-colpo. Sono richiesti notevoli riflessi, soprattutto se si gioca a livello di difficoltà maggiore, mentre la combinazione del tasto Z e delle frecce direzionali permette di influenzare il colpo con una determinata forza. Ping Pong! è divertente e frenetico, anche se è necessario impratichirsi prima con il Tutorial presente: solo una volta presa la mano, sarete pronti a ingaggiare concitate sfide in multiplayer o contro la CPU. Enjoy!
Archive for febbraio, 2009
Ping Pong!
Pathways
Uno degli aspetti che più apprezzo della scena indie, è l’incredibile spazio che concede ad ogni genere di innovazione. In questo periodo ci sta passando sotto agli occhi di tutto, ma il tipo di sensazioni che trasmettono giochi come Pathways, sono ancora merce rara. Nato dalla mente di Terry Cavanagh, Pathways entra a far parte del controverso filone degli ‘Art Games’, al quale appartengono progetti come The Majesty Of Colors e Passage. Si parla quindi di titoli che cercano di comunicare sensazioni in maniera alternativa, talvolta a scapito del gameplay o del divertimento immediato.
Portal Defenders
Avete presente Alien Hominid? Quel gioco in flash con l’alieno giallo che poi è stato trasposto anche su console (di vecchia generazione)? Ebbene Tom Fulp, il designer dietro al progetto originale nonché creatore del portale Newgrounds.com, qualche anno dopo, nell’annunciare l’arrivo di Castle Crashers su Xbox Live Arcade, promise che non si sarebbe rasato finché il gioco non fosse finalmente uscito.
You Have to Keep the Rope From Burning
Forse vi sarà capitato di giocare You Have To Burn The Rope e, che l’abbiate apprezzato o meno, non si può ignorare il successo che ha riscosso, divenendo un vero e proprio fenomeno da emulare o semplicemente parodizzare. Alcuni sostengono che si tratti di un’emerita fesseria e altri lo giudicano un indiscusso colpo di genio: l’unica cosa certa è che, nel suo piccolo, YHTBTR è diventato un piccolo fenomeno di massa. Anche Anna Antrophy ha voluto fare la sua parte, realizzando You Have to Keep the Rope From Burning, l’ennesimo breve ma intenso titolo pensato per due giocatori. Questa volta ci si troverà a impersonare due omini legati da una corda, il cui scopo sarà di dar fuoco all’altro spingendolo, tirandolo, e cercando di farlo colpire da una delle sfere di fuoco cadenti. Nulla di più semplice se non fosse che il vostro avversario non sarà da meno, e se una sfera colpirà la corda, morirete entrambi. In pratica siete moralmente obbligati a procurarvi un amico e darvi da fare con questa sfida a base di corde e corpi carbonizzati! Ma, se proprio non avete nessuno disposto a giocare con voi, provate a sopravvivere il più a lungo possibile muovendo un solo personaggio.
Emerald City Confidential
Una cosa è certa: di tutte le avventure punta e clicca uscite su PC negli ultimi mesi, Emerald City Confidential è certamente una delle meglio riuscite. Realizzato dai ragazzi di Wadjet Eye Games (gli stessi di The Blackwell Legacy), il gioco prende tutti quegli odiosi personaggi de Il Mago di Oz, li rispolvera e li getta in un’intrigante scenario dalle tinte noir.
E sono proprio i personaggi, assieme al mondo di gioco, a rappresentare uno dei punti vincenti di Emerald City Confidential. Anni dopo gli avvenimenti narrati dalla penna di Frank L. Baum, le cose nel regno di Oz sono ben diverse: Doroty Gale non è più una bimba innocente (ma lo era davvero?) e conduce una vita da primadonna nel palazzo reale, indossando per di più delle appariscenti calze a rete. L’uomo di latta è sindaco di una piccola e sperduta città di montagna, mentre il Leone ha intrapreso una remunerativa carriera da avvocato e Jack testa di zucca fa il contrabbandiere.
Pac-Man Physics
Pac-Man Physics è un esperimento assolutamente spassoso. È evidente come l’idea di infilare della fisica in pac-man appaia un po’ campata in aria, ed effettivamente non c’è nullla di più dissacrante che lasciare che l’intramontabile labirinto di pac-man cada a pezzi per il vezzo dello sviluppatore imwill. Il gioco si ispira infatti al classico arcade che tutti conosciamo, con la differenza che ben presto mura, fantasmi e palline di ogni genere si muoveranno liberamente per il livello. Quasi a voler farsi beffe della storica icona videoludica. Senza voler fare troppo i melodrammatici, comunque, il gioco è divertente ma assolutamente senza impegno: è probabile che l’eseguibile finisca ben presto nel cestino, ma quel poco tempo che gli è stato dedicato sarà stato sufficiente a strapparvi più di un sorriso.
Pier Solar in arrivo per Sega Mega Drive
Mai nella vita mi sarei sognato di pubblicare una notizia come questa: è in arrivo un nuovo gioco per Sega Mega Drive. Sembra incredibile, ma Water Melon, piccolo team di irriducibili sviluppatori indipendenti (sparsi un po’ per tutto il globo terracqueo) sta ultimando i lavori su Pier Solar.
Stando a un’intervista rilasciata al sito Develop, il progetto nasce nel 2004 sul forum del portale Eidolon’s Inn come sviluppo di un RPG dallo stampo classico in “semplice” formato ROM. Poi il tutto ha iniziato a espandersi, e alla sfida hanno aderito sempre più utenti (ovviamente fedelissimi fan Sega) collaborando chi per la grafica, chi per il sonoro o la stesura di codice.
Sono molti i perché sullo sviluppare oggi un gioco su un supporto di una console ormai morta. “Il nostro engine” dichiara Gonçalves, uno degli sviluppatori “esplora tecniche hardware che sono state scoperte solo quando il Mega Drive era già diventato obsoleto, rendendo il nostro gioco incompatibile con gli emulatori”. Più verosimilmente, invece, secondo lo sviluppatore francese Gwénaël Godde “una semplice ROM non avrebbe reso giustizia a questo progetto”. Sul sito ufficiale si legge ancora “Speriamo che coloro i quali compreranno Pier Solar provino la stessa eccitazione e gioia che provarono la prima volta giocando al Mega Drive o Sega Genesis”.








