Portal Defenders

270209-portaldefender2Avete presente Alien Hominid? Quel gioco in flash con l’alieno giallo che poi è stato trasposto anche su console (di vecchia generazione)? Ebbene Tom Fulp, il designer dietro al progetto originale nonché creatore del portale Newgrounds.com, qualche anno dopo, nell’annunciare l’arrivo di Castle Crashers su Xbox Live Arcade, promise che non si sarebbe rasato finché il gioco non fosse finalmente uscito.

Per ironizzare sul fatto, Nick Pasto (al secolo bomtoons), Luis Castanon (con l’aiuto di Stephen Colie per la grafica) svilupparono Castle Crashing the Beard, semplice action nel quale nei panni di uno dei cavalieri di Castle Crashers c’è da abbattere il grosso faccione di Fulp, o meglio la sua malefica barba.

A quasi un anno di distanza, Luis e bomtoons si ripresentano con un altro omaggio al non-più-barbuto Tom Fulp (e a tutti i ragazzi della Behemoth) rispondente al nome di Portal Defenders. Chi ha giocato o anche solo visto Castle Crashers riconoscerà immediatamente la fonte di ispirazione a cui i due programmatori superindipendenti hanno attinto per questo piccolo gioiello.  Anche il gameplay del resto è pressoché identico (nei pregi e nei difetti). Si tratta in sostanza di un beat’em up a orde con boss e due  minigiochi a variegare il ritmo (uno in cui pulire il sangue con una lucidatrice, l’altro una slot machine a combinazione). Dal menù principale si può accedere inoltre a un altro minigioco nel quale disseminare l’arena di pozze di sangue per poi camminarci sopra lasciando impronte magari in maniera artistica.

Portal Defenders è caratterizzato inoltre da un’insolita profondità. Oltre ai diversi livelli di difficoltà, è possibile infatti sbloccare personaggi segreti (ognuno con statistiche proprie) nonché tutta una serie di “Obiettivi” implementati con tanto di icona disegnata ad hoc, satira (o apprezzamento?) molto più elaborata che in Achievement Unlocked per esempio (il cui autore jmtb02 tra l’altro figura anche nei ringraziamenti).

Gioca a Portal Defenders

Scrivi il primo commento a questo articolo