Panic Breakout

picresized_1243203570_immagineCome dite? Siamo davanti all’ennesimo clone di Breakout, la perla di Atari che risale ormai al paleozoico 1976? La risposta è un ‘no’ secco: questo Panic Breakout del team GameDesign è una speciale reinterpretazione del suo archetipo. Il concetto di base è lo stesso: rompere tutti i blocchi con l’utilizzo di una pallina; ma cosa lo rende così accattivante? Anzitutto lo stile visivo minimalista e un po’ à la Apple, con uno sfondo bianco ed elementi bordati di un nero “grassetto”, mentre al posto della classica racchetta c’è una bella faccina tonda.

Ma ecco che arriva la sorpresa: i blocchi da dover distruggere non rimarranno fermi come delle statuine ma, con lo scorrere del tempo, scenderanno inesorabilmente, infondendo adrenalina nel giocatore che intrapenderà una vera e propria corsa contro il tempo! Un po’ in stile Space Invaders o Puzzle Bobble, per intenderci. Inoltre, rompendo i vari blocchi vedrete fluttuare vari piccoli oggetti: cuoricini, teschietti e power-up vari; ognuno rappresenta un elemento bonus o un malus. Qualora raccoglierete un cuoricino, ad esempio, noterete incrementare progressivamente il numero posto sotto gli occhi della vostra faccina. A quel punto basterà cliccare il tasto sinistro del mouse per dar vita ad una vera e propria esplosione di sfere pronte a far danni, pari al numero riportato.

Fortunatamente, le sfere extra ottenute non si perderanno nell’avanzare dei livelli ma il grosso difetto di Panic Breakout è quello che prevedibilmente affligge i giochi di questo tipo: dannata ripetitività!

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