Marcus Richert, l’autore di Free Will, mi ha contattato via mail presentandomi il suo gioco come la prima opera in grado di trattare seriamente e in maniera realistica il tema del determinismo e del libero arbitrio (in inglese, free will). Che già leggi e dici “bah, eccone un altro un po’ montato”.
Ci ho messo un po’ a capire cosa intendesse ma poi, una volta portato a termine (nel bene e nel male) tutto è stato chiaro. Cosa significa essere liberi di agire come più ci pare? La risposta si nasconde dietro a un platform caratterizzato da uno stile (e dai limiti) dei giochi per Game Boy. Monete da raccogliere, qualche interruttore da attivare e nemici sui quali zompettare in testa sono tutto ciò che il giocatore incontrerà nella sua brevissima avventura, prima della sorpresona finale.
Gran bel lavoro: nice joke, Marcus!


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