Marcus Richert, l’autore di Free Will, mi ha contattato via mail presentandomi il suo gioco come la prima opera in grado di trattare seriamente e in maniera realistica il tema del determinismo e del libero arbitrio (in inglese, free will). Che già leggi e dici “bah, eccone un altro un po’ montato”.
Ci ho messo un po’ a capire cosa intendesse ma poi, una volta portato a termine (nel bene e nel male) tutto è stato chiaro. Cosa significa essere liberi di agire come più ci pare? La risposta si nasconde dietro a un platform caratterizzato da uno stile (e dai limiti) dei giochi per Game Boy. Monete da raccogliere, qualche interruttore da attivare e nemici sui quali zompettare in testa sono tutto ciò che il giocatore incontrerà nella sua brevissima avventura, prima della sorpresona finale.
Gran bel lavoro: nice joke, Marcus!

















4 Responses
mi sfugge qualcosa….
ero decisamente interessato dall’introduzione qui sopra, ma arrivato alla fine del giochino la risposta a quel tutto di cui si parla proprio non mi è chiara…
Posted on 3 luglio 2009 at 22:50
Era solo uno scherzo
Posted on 4 luglio 2009 at 19:28
ah okok!
solo pensavo ci fosse qualcosa da cogliere oltre il finale sorpresa con il riferimento al titolo!
carino comunque, saluti!
Posted on 6 luglio 2009 at 14:20
[...] Richert è tornato in azione con un nuovo e geniale gioco in Flash. Si tratta di un precursore di Free Will, col quale condivide sostanzialmente le meccaniche da platform estremamente minimalista. [...]
Posted on 1 agosto 2009 at 11:51
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