Una prima occhiata a Game Maker 8!

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Ma quant’è fica la nuova versione di Game Maker? Non sono uno sviluppatore professionista. Anzi, non sono proprio uno sviluppatore. Di giochi preferisco parlarne, scriverne o strimpellarne qualche melodia con la chitarra. E addirittura, quando mi va bene, ci gioco e basta. Ma a volte, quando proprio non c’ha niente da fare, anche il sottoscritto prova a smanettare con sprite e righe di codice, utilizzando il software più amato dai newbie (e non solo). Che poi spesso non ne viene fuori una beata mazza, ma questo è un altro conto.

Stupore e contentezza, quindi, nel provare la open beta di Game Maker 8, l’ultima versione del software di sviluppo che Mark Overmars pubblicò circa dieci anni fa. E, quasi sicuramente, la prima che dovrà essere necessariamente acquistata da tutti da quando YoYo Games ne ha acquisito i diritti. Infatti, mentre il passaggio dalla versione 6 alla 7 (così come dalla 5 alla 6) era gratuito per chi aveva già registrato la sua copia, stavolta anche gli attuali utenti Pro saranno costretti a rimettere mano al portafogli. In realtà, considerando la quantità e la consistenza effettiva delle migliorie, l’idea di dover acquistare nuovamente il software fa già storcere il naso a molti.

Ma procediamo con ordine. Creato l’account sul sito di YoYo Games, scaricato l’installer e avviato il software, la prima cosa che si nota è che la struttura e l’estetica sono rimaste assolutamente invariate. Così come in GM7, verrete accolti da un pop-up che mostra tutte le news più importanti provenienti dal sito di YoYo Games e dalla community di Game Maker: per ora, tuttavia, i pop-up contengono solo news sulla beta e sui bugfix.

130709-gm8-01Sulla destra della schermata principale c’è la prima novità, anche se una delle meno rilevanti: un’intera colonna conterrà un tutorial su come sviluppare il vostro primo gioco con Game Maker. Probabilmente, chi ha già un minimo di pratica con il software e con il linguaggio GML oscurerà il tutorial fin da subito, ma per i neofiti sarà sicuramente utile avere una guida all’interno del software stesso. Non è ancora chiaro quanto sarà completo o se verrà integrato con estratti del manuale, ma la possibilità di inserire tutorial personalizzati o scaricati dal sito di YoYo Games sarebbe una gradita aggiunta.

Dal momento che non ci sono altri aggiornamenti visibili, provo a creare un’istanza e andare nelle proprietà di un object. Nessun cambiamento eclatante, ma tra i pulsanti del Drag&Drop ci sono alcune piccolissime novità:  sarà infatti possibile integrare delle pagine web tramite l’opzione Splash Webpage, e decidere se aprirle direttamente in-game o se fare in modo che il gioco si interrompa temporaneamente per avviare il browser web predefinito.

130709-gm8-03Una grossa novità riguarda invece le Timeline e i Trigger: le prime sono state di gran lunga migliorate, e offrono ora alcune opzioni in più, come la possibilità di riavvolgere il tempo, alterarne la velocità o metterlo in pausa. Personalmente, non ho mai fatto un grande uso delle Timeline, ma un’aggiunta del genere farà saltare dalla sedia tutti gli amanti di Braid. I Trigger, invece, sembrano rappresentare un modo più rapido e semplice per gestire gli eventi associati agli object: non è molto diverso dal creare un evento in un determinato Step, ma uno spazio separato e ordinato potrebbe aiutare a non andare fuori di testa nelle situazioni più complesse.

130709-gm8-02Infine, prima di chiudere le proprietà dell’object, do un’occhiata al comando Execute Code, fondamentale per programmare il gioco in GML senza i limiti imposti dal Drag&Drop. L’ambiente di lavoro è ora molto più intuitivo e comodo da usare: la sintassi viene analizzata in tempo reale, senza dover per forza avviare il gioco per poter scoprire se c’è qualcosa che non va nel codice. Le righe sono finalmente numerate, cosa che farà contenti tutti i coder più ordinati, mentre, dopo migliaia di preghiere da parte dei fan, è stata anche aggiunta la funzione di autocomplete (o code completion).

Particolarmente interessante è la possibilità di importare ed esportare le proprie risorse, mentre chi ha provato a convertire i propri vecchi giochi con GM8 afferma di aver guadagnato un’enorme framerate. Nel changelog del software, in effetti, figura anche una riduzione notevole nei tempi di caricamento e un’aumento generale della velocità. Tuttavia, sebbene verrà probabilmente corretto prima della release finale, qualcuno sembra aver riscontrato problemi di compatibilità grafica importando progetti realizzati con GM7 in GM8.

130709-gm8-04Passo poi alla creazione di uno sprite, dove si celano le ultime due ‘grandi’ novità di Game Maker 8. La prima riguarda il sistema di collisioni, che ora sfoggia una serie di opzioni nuove nuove. Adesso si possono modificare le maschere, riducendone o ingrandendone le dimensioni, oppure decidere di separarle del tutto dalle sotto-immagini dello sprite. Ma è l’editor grafico degli sprite a nascondere i due aggiornamenti più grandi. E che aggiornamenti! Salta subito all’occhio come l’odiosissimo editor di GM7 sia stato migliorato con nuove opzioni e una struttura un minimo più flessibile: in realtà, credo che la scelta migliore sia ancora quella di usare programmi alternativi, ma già il fatto di avere un editor almeno paragonabile a Microsoft Paint è un passo avanti.  Ed eccomi alla seconda aggiunta, forse una delle più richieste da anni e anni: Game Maker 8 supporterà al 100% il canale alfa. Chi ha un minimo di esperienza con GM avrà già capito a cosa mi riferisco. Le precedenti versioni del software hanno sempre avuto un ehm… piccolo problemino con il pixel in basso a sinistra di uno sprite (in sostanza, il colore di quel pixel determinava la trasparenza dello sprite). Adesso, finalmente, potremo disegnare sprite senza preoccuparci di lasciare intatto quel maledetto pixel.

Attualmente, non si conosce ancora una data d’uscita definitiva, ma YoYo Games ha intenzione di pubblicare Game Maker 8 entro l’anno in corso. E, se tutti gli aggiornamenti non vi hanno ancora convinto, forse dovreste provare con mano la beta pubblica e decidere se varrà la pena acquistare nuovamente lo stesso software. Enjoy!

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