Fig. 8: tra scie d’inchiostro e formule matematiche

Ammetto di non aver mai capito nulla di elettronica. A scuola era un incubo: il solo vedere quei circuiti disegnati sul libro o sulla lavagna mi gelava il sangue. Non vi dico poi quando toccava a me calcolare voltaggi e resistenze in parallelo, o peggio, montare circuiti integrati: condensatori e chippaglia varia si trasformavano in batterie di tric-trac che neanche a capodanno.

Forse se a quei tempi avessi potuto mettere gli occhi sulla Fig. 8 di Intuition Games (già famosi per Gray e il più recente e ambizioso The Great Red Herring Chase) le cose sarebbero andate diversamente. Di sicuro avrei provato in tutti i modi a far stare in piedi una biciclettina di fil di rame per poi farla dribblare elegantemente fra le formule e le rappresentazioni oscilloscopiche stampate nero su bianco sul libro di testo. Con le ruote imbevute di inchiostro colorato (o potevo farmi prestare uno smalto da un’amica) avrebbe disegnato allegri ghirigori, ben più attraenti e gratificanti di un’espressione (ir)risolta.

Non sembra però che alla base di questo progetto ci sia un’ossessione per il mondo dei circuiti stampati; l’idea pare invece basarsi sull’evoluzione di un’installazione artistica di uno dei membri di Intuition Games, Greg Wohlwend, ispiratagli, come dichiara a compendio delle foto, da “tracce di bicicletta su una strada innevata”. Comunque sia, non vediamo l’ora di saltare in sellino.

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