Spolverando un po’ l’archivio news di IndieVault (dopo la baldoria di ferragosto), mi sono accorto di un’illustre assenza: su queste pagine non vi abbiamo mai parlato di Cogs. Grave, gravissimo errore. Anche se a dire il vero i ragazzi di Lazy 8 Studios si sono dati ben da fare a promuovere il loro titolo aprendo account su facebook e twitter, oltre ovviamente a un sito ufficiale, quindi di sicuro ne avrete già sentito parlare, o magari c’avrete già giocato. In caso contrario sappiate che vi siete persi un videogioco da manuale. Vi spiego perché.
Innanzi tutto, la parola “cog” in inglese sta per “ruota dentata”, ovvero quelle rotelline di cui sono formati i meccanismi degli orologi a molla o pressoché qualsiasi componente dell’immaginario steampunk. Il gioco infatti, come avrete argutamente intuito dal trailer, è un puzzle game composto da 50 rompicapi in cui bisogna posizionare diversi tipo di rotelle in modo da costruire un ordigno capace di trasferire il moto da un punto A a un punto B. Il bello è che la catena di ingranaggi deve essere realizzata su macchinari (o scatole, eliche ecc…) in tre dimensioni, quindi con più facce a cui badare e di cui tener conto affinché il tutto funzioni. Se questo vi sembra complesso, sappiate che alcuni marchingegni devono essere costruiti sui due “versi” di una stessa faccia: in pratica bisogna risolvere due puzzle differenti con gli stessi pezzi.
Oltre a diversi tipo di ruote dentate (in grado di accelerare o ridurre il moto) vi ritroverete a giocherellare anche con campanelli o con diversi tipi di tubi atti a incanalare vapore, elio, fumo colorato o combustibile per alimentare motori o gonfiare palloncini. Per rendervi l’idea: in uno dei livelli bisogna alimentare singolarmente i motori di un razzo. Per ogni motore c’è un distributore di carburante da collegare contemporaneamente (cioè con gli stessi pezzi) sia al rispettivo bocchettone del razzo, sia a un tubo che collega l’attuale serie di tubi con un’altra da collegare anch’essa al suo motore e al tubo, che la collega con la successiva e così via. Il tutto su per sei motori.
La vostra bravura di ingegneri dipenderà dal tempo e dal numero di mosse impiegate per risolvere ogni puzzle. Più sarete bravi più livelli sbloccherete, e va da sé che per poter mettere mano agli ultimi dovrete diventare perfetti e metodici mastri orologiai, almeno come hanno dimostrato di esserlo gli sviluppatori di Lazy 8 Studios. Soffermatevi un attimo a osservare il menù principale: già come si presenta, calando come animato da un meccanismo a molla, si capisce di star parlando di gente che è perfettamente consapevole dell’atmosfera e delle meccaniche (è proprio il caso di dirlo) che intende trasporre. Ora provate a cliccare sul bottone (simile a quello di un vecchio ascensore) del tutorial ed ecco ticchettare il pannello con le istruzioni. Stesso per il “pannello” delle opzioni e per il menù di scelta dei vari puzzle. Scegliete un livello, poi provate a mettere in pausa. Scatta una molla, ed ecco i pannelli di ripristino e di uscita comparire come zampette di un ragno androide. Ogni elemento di gioco è stato semi-diegeticamente implementato “mascherandolo” come una parte di un perfetto orologio a molla. Che poi è ciò che in pratica è Cogs.
Se questo articolo vi ha incuriosito, correte a scaricare la demo oppure ad acquistarlo in toto.

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