Questo mese dalle parti dell’Experimental Gameplay Project si parla di ridurre tutto al “minimo necessario”, e il primo a rispondere alla sfida lanciata da Gabler & co. è Michael Todd con Broken Brothers.
C0n alle spalle strategici come Tactics Zen e lo stravagante Librarians, Todd ci propone ancora un RTS prontamente ridotto all’osso per l’occasione. Lo scopo di Broken Brothers è aiutare una sorta di grosso demone a ritrovare i suoi fratelli dispersi per la mappa di gioco. Inizialmente Malakai (così si chiama il bestio nero) sarà solo e sconsolato: ha praticamente esaurito tutta la sua riserva di “speranza”. Tocca a noi iniziare a costruire navette-operaie per (letteralmente) rifornirlo del prezioso sentimento secondo la migliore tradizione RTS: tasto sinistro seleziona unità , tasto destro manda al lavoro. Una volta caricatosi a sufficienza, potremo chiedergli di generare delle unità da combattimento, indispensabili per difendersi dagli insetti che presto inizieranno a sciamare divorando tutto. Inizialmente Malakai potrà generare solo unità di terra, ma man mano che recupereremo i suoi fratelli si sbloccheranno nuove unità , come cannoni da contraerea e bombardieri.
Pur dovendosi limitare al minimo (o proprio per questo), Todd è riuscito a implementare in maniera sensata e funzionale tutti gli elementi dell’interfaccia di gioco, così come è chiaro e ragionato il character design delle varie unità , dei nemici e (soprattutto) dei fratelli demoni. Tanto stile e gameplay immediato ne fanno un ottimo concorrente all’EGP contest di questo mese. E poi… brrr! Credo che Malakai me lo sognerò stanotte, e non sarà piacevole.
Ah, nel caso quei maledetti insetti vi mangino tutte le unità subito dopo aver salvato il primo fratello, provate a distruggergli tutte le “tane” prima di salvarlo.


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