Pista: arriva Fig. 8, il racing-exploration game di Intuition Games. Ne avevamo già parlato un mesetto fa presentandovi il trailer e raccontandovene un po’ la genesi: “Inizialmente Fig. 8 si chiamava US” scrive lo sviluppatore Greg Wohlwend, “ed era un’istallazione artistica. Quando ero al college, una notte stavo camminando sulla neve quando vi notai tracce di bicicletta; una scena inusuale in pieno inverno. Continuando notai che le due tracce divergevano e poi ritornavano in un unico tracciato, questo mi ha fatto pensare a come le relazioni cambiano nel tempo e come cresciamo lontani per poi ritrovarci”.
A dire il vero, dalla profonda riflessione di Wohlwend (per sua stessa ammissione) il gioco si distanzia un bel po’, senza per questo però perdere spessore. Lo scopo è quello di fare il maggior numero di punti possibile guidando un velocipede attraverso carteggi e diagrammi tecnici stampati su un foglio nero su bianco. Con i tasti freccia si si regola la velocità e si gira il manubrio, ma il segreto per guadagnare punti è tentare di sterzare il meno possibile affinché le due scie (rossa per la ruota anteriore e blu per quella di dietro) si sovrappongano in un’unica traccia viola. Per farlo è necessario pensare in anticipo e in fretta per individuare il percorso con meno ostacoli e sterzare al minimo, cioè tenendo premuto il tasto Shift.
Non è affatto facile, anche perché la telecamera si sposta indipendentemente dai movimenti del giocatore. Questo, unito alla grossa (troppa) distanza fra un checkpoint e l’altro rendono il trial & error una strategia inevitabile per arrivare sino in fondo. Nonostante ciò, il gioco trasmette un appagante senso di nitida fluidità (provate a tener premuto destra o sinistra per disegnare cerchi sul posto uno sull’altro) ed è un piacere sia da vedere che da ascoltare grazie a una colonna sonora che, sempre Wohlwend, racconta essere stata uno degli elementi più difficili da realizzare, ma dei quali i ragazzi di Intuition vanno (a ragione) più fieri.


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