Archive for ottobre, 2009

Toki è tornato!

Posted by Marco Maresca On ottobre - 31 - 2009

tokiPer voi tutti piccoli amanti del retrogaming e (specialmente) dei remake super-stilosi con la grafica fesciòn, è in arrivo fresco fresco dalla giungla nera (ma che più nera non si può) lo scimmiottante rifacimento di Toki, made in Golgoth Studio, per PC e XBLA. Da quel poco che ci è parso di vedere, il gioco sarà completamente identico al suo predecessore, ma vanterà di una veste grafica completamente ridisegnata e ricolorata, che si rifà un po’ ai manga d’altri tempi.
Per quelli che tra voi non l’hanno mai provato, in soldoni Toki è un platform piuttosto classico, e anche piuttosto bastardo, che vi metterà nei panni di un prode giovinotto trasformato in scimmia, alla ricerca della sua amata. Ora, tralasciando il fatto che noi ci siamo sempre chiesti che la salvi a fare l’amata, se poi sei una scimmia e lei manco ti riconosce, guardatevi il trailer e gioite insieme a noi.

Hammerfight

Posted by Marco Maresca On ottobre - 31 - 2009

hammerfightForse qualcuno di voi ne ha già sentito parlare: una volta si chiamava Hammerfall, e ha ricevuto 2 nomination all’Independent Game Festival 2008.
Sviluppato nella cara vecchia madre Russia dai ragazzi di Konstantin Koshutin, il gioco ci cala nei panni dell’ultimo guerriero rimasto dell’antica tribù dei Gaiars, il cui scopo sarà quello di liberarsi dalla sua condizione iniziale di schiavo e combattere le temibili creature che popolano il mondo di Hammerfight: per farlo, salirà a bordo di una macchina volante armata di tutto punto, che potrà contare su coltelli, asce, catene e quant’altro per difendersi dai nemici. E se a una prima occhiata Hammerfight potrebbe sembrarvi il classico shooter bidimensionale, una volta che lo avrete provato dovrete inevitabilmente ricredervi. Per utilizzare i vari strumenti d’offesa messi a disposizione dal gioco, infatti, non basterà la pressione di un semplice tasto: dovrete infatti simulare il movimento della vostra arma con il mouse, colpendo il più forte possibile. Dunque, la vera protagonista sarà la fisica stessa, soprattutto grazie a collisioni ben calcolate (non solo a fini estetici).
Oltretutto, Hammerfight vanta di una resa stilistica davvero degna di nota, e sebbene la qualità della grafica non si attesti su standard altissimi, gli scenari sono ben rappresentati, vari, e ricchi di colori, rendendo l’esperienza di gioco piacevole non solo per la vostra furia omicida, ma anche per gli occhi.
Se poi, considerate che su Steam costa solo 6,99 Euro, dico, che aspettate a comprarlo?

Prova la demo di Hammerfight
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Intervista a Simone Bevilacqua

Posted by Marco Maresca On ottobre - 30 - 2009

301009-simonebevilacqua1Simone Bevilacqua (in arte ’saimo’) è uno sviluppatore strano. Si è autodefinito “indipendente dalla scena indipendente”, perché piuttosto che seguire tendenze e modelli di vendita comuni tra gli sviluppatori amatoriali, preferisce fare tutto di testa sua. Ma proprio tutto tutto, come realizzare un gioco dannatamente di nicchia per AmigaOS e distribuirlo in copie fisiche. Un folle? Forse, ma è per questo che ci piace. Sta di fatto che BOH, il suo topdown shooter con grafica estremamente retrò, è stato uno dei giochi indie italiani più chiacchierati di quest’anno. In continuo aggiornamento (attualmente è arrivato al sesto update) BOH è anche il protagonista di un contest organizzato in questi giorni dallo stesso Simone. Un po’ di tempo fa abbiamo avuto modo di incontrarlo personalmente e scambiare due chiacchiere su di lui e su BOH. Ma forse erano anche più di due.

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Small Worlds

Posted by Davide Romano On ottobre - 29 - 2009

281009-smallworldIl primo impatto con Small Worlds e il suo universo fatto di giganteschi pixel potrebbe rivelarsi a dir poco traumatico. Ma basta osservarlo con occhio più attento e meno prevenuto per trovarlo un piccolo gioiellino visivo. Opera di David Shute, Small Worlds offre un mondo, anzi, tanti piccoli mondi da esplorare e in cui vi sentirete avvolti da sentimenti contrastanti e spesso assolutamente opposti, come la sicurezza e la precarietà. Se la prima è data dall’assenza totale di nemici, power-up o abilità particolari se non il saltare, la seconda è legata all’idea di fondo del gioco: man mano che continuate a proseguire nel livello, la telecamera si allontanerà dallo scenario di gioco, materializzandolo per intero. L’impressione è che il protagonista diventi pian piano sempre più piccolo, passando da un gigantesco blocco verticale di colore rosso a un piccolo lillipuziano. Il giocatore viene avvolto, quasi inglobato e inghiottito da questi mondi, i quali assumeranno le forme più svariate, come quelle di una sfera che cela una sola via di fuga. Si passa da piovose ambientazioni cittadine a paesaggi montuosi, mentre ogni livello è caratterizzato da una propria musica. Alla fine lasciamo il gioco con un dubbio: viviamo davvero in uno ’small world’ oppure siamo noi a essere troppo piccoli per questi universi? Ah, se doveste rimanere bloccati in quel dedalo di vie che caratterizza l’opera di David, online trovate già una guida.

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Unity Indie diventa gratuito!

Posted by Vincenzo Lettera On ottobre - 29 - 2009

291009-unityQuest’oggi ho percepito un tremito nella Forza. Mi sono guardato attorno in cerca di risposte, ma poi mi sono reso conto che era solo il mio stomaco. Avevo fame. Però sapevo che qualcosa, in qualche posto della galassia, era successa. E infatti, Unity Technologies ha annunciato che la versione Indie del suo middleware Unity non costerà più 200$, ma sarà… gratuita! Il prezzo di Unity Indie (ora semplicemente Unity) non era poi troppo elevato, ma indubbiamente (considerando anche le grosse limitazioni rispetto alle versioni più costose) frenava molti dei piccoli sviluppatori che volevano utilizzarlo. Intanto, la versione Pro costa ora 1500$, mentre un’altra enorme novità riguarda la nuova build di Unity. Passando dalla versione 2.5 alla 2.6, non solo saranno presenti nuove feature e possibilità grafiche, ma il middleware supporterà finalmente lo sviluppo su Xbox 360 (la seconda console, dopo il Wii) e includerà l’integrazione con Visual Studio e MonoDevelop per l’editing di scrittura in C#, assieme al supporto di SCM esterni come Subversion, Bazaar e Perforce.

“La scelta è motivata dal fatto che Unity Indie non generava una porzione significativa dei nostri guadagni, e abbiamo sempre avuto una visione democratica dei nostri tool.” afferma David Helgason, CEO di Unity Technologies. “Abbiamo oltre 13.000 clienti che usano il nostro prodotto, così si è deciso di prendere la versione Indie e darla a tutti. Non è importante se si rivelerà una scelta positiva o negativa per i nostri guadagni. Ciò che davvero conta è mettere il nostro strumento nelle mani del maggior numero di persone possibile.”
Parole sante David. Parole sante.

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Indie Vault e PlayerWorld uniscono le forze!

Posted by Vincenzo Lettera On ottobre - 28 - 2009

281009-forumDa quando Indie Vault è stato aperto abbiamo conosciuto nuove persone e ci siamo fatti tanti nuovi amici: all’inizio era un blog sfigato fatto con Wordpress, poi è diventato un blog sfigato fatto con Wordpress e che c’aveva un dominio suo. Poi addirittura è diventato un blog sfigato fatto con Wordpress, che c’aveva un dominio suo e pure una rubrica sulle pagine di una rivista di videogiochi famosa. Abbiamo conosciuto sviluppatori italiani e non, partecipato a conferenze e placcato i visitatori degli eventi per rifilargli dei volantini stampati male. Però mancava ancora qualcosa. Qualcosa di importante. Come si fa a diventare un punto di riferimento senza un’attiva community di sviluppatori indie e appassionati? Non si può. Stop.

Ma oggi facciamo un passo avanti. Ma pure due o tre. Anzi quattro. Perché finalmente Indie Vault stringe la mano ai numerosi e instancabili amici di PlayerWorld, una delle più attive community di game developer in Italia, nonché vera e propria casa dello sviluppo di videogiochi underground. Tutti sotto lo stesso vessillo col tentativo di promuovere e diffondere la cultura indie nel Bel Paese videoludico. Tante sezioni specifiche e una comunità di talentuosi game developer psicopatici che discutono e si confrontano liberamente. Grazie ai ragazzi di PW, Indie Vault diventa finalmente ciò che fin dall’inizio doveva essere: un Vault, un rifugio virtuale che raccoglie tutti gli sviluppatori indipendenti (e non) e permette loro di parlare dei propri giochi, aiutarsi a vicenda, sperimentare e far nascere progetti. Solo un avviso: non fate arrabbiare Tommo, potrebbe essere pericoloso (oppure no).

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Destroy the Level

Posted by Davide Romano On ottobre - 28 - 2009

271009-destroythelevelAvete presente L’aereo più pazzo del mondo? Bene, questo Destroy the Level è una roba simile, ma con un cervello fluttuante come protagonista. Sarete chiamati a controllare (o meglio, non controllare, visto che si muoverà da solo) un cervello volante, cercando di evitare che si spappoli  su tutti gli elementi che popoleranno il livello, come alberi ed edifici. Ispirandosi ai bei vecchi sparatutto a scorrimento di un tempo, per evitare di far fare una brutta fine ai neuroni sarà nelle vostre mani una specie di telecinesi; potrete ovvero smontare come  simil mattoncini Lego tutti (o quasi) gli elementi che ostacolano lo scenario. Abbiamo detto quasi tutti, visto che quelli di colore rosso oppongono una resistenza maggiore e potranno essere scomposti solo con reazioni a catena. Non certo un’impresa da poco, avendo bisogno di una certa vena ingegneristica per far crollare tutti gli ostacoli! A questo si aggiunge la quantità industriale di ostacoli sparsi quasi ovunque,  che vanno a braccetto con i vostri reiterati tentativi di far trovare finalmente un approdo a quel maledetto gheriglio di noce animato. Calcio tra i denti è il fattore longevità, soprattutto dal momento che l’intero gioco si riduce a un unico, seppur lungo, livello. Ma non c’è da disperare! Destroy the Level è una piccola prova che sta gareggiando nel Muse Games’ Unity 3D, competizione che obbliga a sviluppare in Unity e in palio mette sulla bilancia ben 10.000 verdoni per complatere il gioco e un contratto per la sua distribuzione.

Gioca a Destroy the Level (richiede l’installazione di Unity)