I numeri dell’App Store, un anno dopo

020909-appstoreUn nuovo iPod più ingombrante e più costoso che, tra le tante cose carine, ti avrebbe permesso anche di chiamare zia Nicoletta. Così le potevi chiedere se veniva a trovarvi il prossimo venerdì sera, che sei a secco e magari avrebbe sganciato qualche soldo dalla sua pensione. Chi s’aspettava che avrebbe avuto successo? (l’iPod, non zia Nicoletta). Eppure, tempo pochi mesi e le piattaforme iPhone e iPod Touch hanno macinato utenti su utenti. E più utenti macini e più gli sviluppatori capiscono che, magari, quelli che fanno giochini su iPhone tanto fessi non sono. E ora, con 50 milioni di utenti al mondo, l’App Store ha finalmente superato i 2 miliardi di download, racimolati attraverso le 85.000 applicazioni differenti pubblicate dal 10 luglio 2008, data in cui iTunes subì una rivoluzione piccina picciò. Inoltre, il numero di sviluppatori attualmente registrati all’iPhone Developer Programme ha raggiunto i 125.000.

E cosa ne pensa il caro Steve Jobs? “La quantità di download dall’App Store continua ad accelerare con gli utenti che hanno scaricato la mostruosa cifra di 2 miliardi di applicazioni in poco più di un anno, e più di mezzo miliardo di download sono stati raggiunti soltanto negli ultimi tre mesi”. E continua… “L’App Store ha reinventato cosa puoi fare con uno strumento portatile, ed è chiaro a tutti quanto sia amato dalla nostra utenza.”

Ma attenzione: di queste 85.000 applicazioni scaricabili, quanti sono i giochi? La stragrande maggioranza, pare. Il 19.6% (circa 16.600) di tutti i contenuti presenti nell’App Store fanno parte della categoria Games, superando anche l’Entertainment che è al secondo posto con il 14.9%. E, secondo molti, la quantità di videogiochi presenti su iPhone è destinata a crescere ancora, trasformando sempre più la piattaforma in una vera e propria console portatile, anche grazie al contributo di sviluppatori amatoriali e software house indipendenti, le quali sfornano quotidianamente una quantità industriale di applicazioni. Alla faccia di zia Nicoletta.

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