Attualmente ritenuto uno dei più visionari game designer della scena indie, Xinghan Chen (conosciuto ai più con il nome di Jenova) nasce a Shangai l’8 ottobre del 1981. Il padre, già addentro all’industria dello sviluppo di software, tentò di avvicinare Xinghan allo studio della programmazione fin dalla tenera età, iscrivendolo già a 10 anni presso un istituto speciale di software development per bambini. Ma Xinghan preferisce giocare piuttosto che sviluppare, così cerca di alternare lo studio al puro svago, provando quanti più generi possibili e restando incantato da avventure e J-RPG.
A 12 anni comincia finalmente a mettersi alla prova, cominciando a realizzare alcuni prototipi di videogiochi: e così, nel 1999, il passaggio al college è tutt’altro che catastrofico, dal momento che Xinghan ha già acquisito le capacità necessarie per portare avanti gli studi presso la facoltà di Computer Science and Engineering della Shanghai Jiao Tong University. Durante il periodo universitario, Xinghan si iscrive a un club di appassionati di giochi, e si unisce con alcuni ragazzi per realizzare diversi videogiochi, tra cui Curse of Rainbow, titolo che all’epoca venne premiato con diversi riconoscimenti studenteschi.
Nel 2003, Xinghan fa il grande passo: decide di trasferirsi negli Stati Uniti per proseguire gli studi e cercare un lavoro. Quando gli viene chiesto di scegliere un nome inglese per l’immigrazione, piuttosto che diventare l’ennesimo Steve Chen o Jason Chen, preferisce utilizzare il nome di un personaggio del suo amato Final Fantasy VII: nasce così Jenova Chen, studente di Interactive Media presso la University of Southern California. Dall’urbana Shangai alle meraviglie californiane: la vita creativa dello sviluppatore subisce una devastante scossa. Il primo importante gioco di Jenova Chen è Dyadin, primo progetto videoludico della sua divisione universitaria, in cui lo sviluppatore copre il ruolo di lead artist. Nel 2005, Dyadin viene premiato in occasione dell’Independent Games Festival, e l’enorme visibilità ottenuta spinge l’Università a incoraggiare gli studenti nella realizzazione di giochi innovativi. È a questo punto che Chen propone un nuovo progetto studentesco: un gioco le cui meccaniche ruotano attorno al concetto di nuvole e pioggia. L’idea viene approvata dall’istituto e il giovane sviluppatore diventa team lead del progetto Cloud, nel quale lavora attivamente al design, alla storia, all’art style e al prototipo di gameplay. Uscito nel novembre del 2005, Cloud riceve numerosi riconoscimenti, tra cui lo Student Showcase Award all’Independent Games Festival e il Philosophy Award alla Slamdance Guerrilla Gamemaker Competition. Ma è durante lo sviluppo del gioco che Jenova Chen conosce e collabora con Kellee Santiago, studentessa al terzo anno sensibile all’arte ed estremamente intrigata dai nuovi media interattivi. Nel frattempo, Chen collabora con EA nella realizzazione di alcuni progetti, tra cui la versione DS di Spore.
Accade tutto nell’arco di poche settimane: nell’aprile del 2006, Jenova Chen realizza flOw, progetto di tesi in cui il giocatore deve guidare e far crescere un microorganismo acquatico nutrendosi di altri organismi più piccoli. La tesi era intitolata Flow In Games e il gioco veniva utilizzato per spiegare la teoria dell’Embedded Difficulty Adjustment. Il mese successivo, Jenova termina finalmente gli studi presso la USC, abbandona EA e fonda assieme a Kellee Santiago thatgamecompany, team di sviluppo composto inizialmente da sole cinque persone.
Thatgamecompany ottiene fin da subito un contratto con Sony Computer Entertainment per sviluppare tre giochi scaricabili per PlayStation Network. L’idea iniziale era di portare Cloud su PS3, ma era un traguardo troppo difficile per un neonato e piccolo team indipendente. Jenova Chen e gli altri ragazzi del team decidono così di convertire flOw su PSN, ampliandolo e rivoluzionandone l’aspetto grafico. Il gioco viene pubblicato il 22 febbraio del 2007, e riscuote un tale successo che tutti, stampa e giocatori, già aspettano l’uscita del secondo gioco di thatgamecompany.
Intanto il team si amplia leggermente (fino a otto persone) e Jenova Chen viene riconosciuto come tra i più influenti e innovativi game designer della scena indipendente (e non solo) con la pubblicazione, nel febbraio del 2009, di Flower, secondo gioco per PSN che, ispirato dal viaggio di Jenova dalla Cina agli States, narra i sogni di alcuni fiori morenti.
Attualmente, gli sviluppatori di thatgamecompany sono al lavoro sul terzo (e ultimo?) gioco scaricabile per PSN, sebbene non si sa nulla di concreto a riguardo. “Rappresenta un’evoluzione naturale del team” afferma Jenova, mentre tutti, ansiosi, non vedono l’ora di continuare ad assistere alla crescita e maturazione sua e del suo team.


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