2D Boy e le vendite di World of Goo

211009-worldofgooFermi! Non scappate subito se grafici e numeri vi spaventano e vi fanno venire in mente i test di matematica del liceo; è tempo di tirare le somme per i ragazzi di 2D Boy a seguito dell’offerta “Pay What You Want For World of Goo“, che ha consentito a tutti di scaricare il gioco in cambio di una donanazione anche simbolica. Com’era prevedibile, i risulati parziali (l’iniziativa è stata prolungata fino a domenica 25 ottobre) mostrano un chiaro esempio di braccine corte da parte dei giocatori.

Se si butta l’occhio al grafico riassuntivo dei ben 57.000 download effettuati in soli sei giorni, il prezzo medio è stato di $2.03. Non male, vero? Basta fare due conti e il guadagno sembrerebbe incredibilmente alto per un gioco vecchio di un anno. Eppure, 6.852 persone si sono limitate a donare un solo centesimo, seguite a ruota dalla fascia di 1.00-1.99 verdoni. Non c’è da stupirsi più di tanto: visto che hanno offerto quest’opportunità, perchè non sfruttarla? Peccato che, per i pagamenti esigui PayPal impone una tassa del 13%, mentre delle donazioni fino a 30 centesimi i ragazzi di 2D Boy non hanno visto un soldo! Volendo andare più a fondo, i creatori di World of Goo hanno deciso di indossare il cappello e la pipa di Sherlock Holmes e di avviare una curiosa indagine di mercato, nel tentativo di capire perché i giocatori hanno scelto di sborsare quelle cifre e se sono proporzionate al valore del gioco. Anche qui ci sono delle curiose sorprese: il 22.7% delle persone, circa un quarto, ha risposto che “Questa somma è tutto quello che posso permettermi in questo momento”, mentre alla domanda su quanto valesse il gioco, la risposta è stata intorno ai 9-10 dollari.

Tuttavia, a prescindere dai pro e i contro dell’iniziativa, è indubbio che 2D Boy sia riuscita in questo modo a riesumare le vendite di un gioco le cui entrate cominciavano pian piano ad azzerarsi: l’offerta, incredibilmente, ha poi influito anche sui dati di vendita di WiiWare e Steam, aumentate sensibilmente nonostante su quei canali il gioco venisse ancora venduto a prezzo pieno.

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