Chi è ancora lì che tenta di fregare il vecchio mercante di Spelunky senza lasciarci le penne apprezzerà di sicuro questo Saintrooper. Un esploratore, un’uscita da raggiungere e una caverna piena zeppa di pericoli: ma l’opera di Yamoto si allontana da Spelunky in più di qualche dettaglio. La caverna si trova sott’acqua e, sebbene il piccolo protagonista sarà munito di tuta subacquea, toccherà tenere sott’occhio l’indicatore dell’ossigeno. Nei primi livelli non sarà un problema, anche perché non è raro imbattersi in piccole zone prive d’acqua (alla faccia tua, Stevino!), ma ben presto bisognerà sbrigarsi e cercare di raccogliere bombole d’ossigeno sparse qua e là . Alcune particolari bombole vi porteranno in iperattività , aumentando la vostra velocità di movimento, assieme alla rapidità e alla potenza di fuoco. Spesso, per poter accedere alla porta d’uscita, sarà prima necessario trovare le chiavi che aprono alcuni passaggi, mentre l’abilità di aggrapparsi alle pareti sarà assolutamente indispensabile per spostarsi all’interno dei livelli. Non mancheranno diversi power-up, compagni da portare in salvo per ottenere bonus e, ovviamente, frenetiche battaglie con i boss. Dopo poco, Saintrooper si trasformerà in un’esperienza rapida e concitata, dove si corre da una parte all’altra raccogliendo power-up e zompando sulle pareti come manco Spider-man, sparando a raffica nel tentativo di raggiungere quanto prima quella dannata porticina.
Saintrooper
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