“E ch’è successo?”, diciamo facendo spallucce e citando il nostro caro padre fondatore di IndieVault, per esordire nel parlare di PixelJunk Shooter a voi giovani rampolli che ci leggete anche a Capodanno. Perché stavolta, per quanto sia un prodotto originale, piacevole e dannatamente figo, il nuovo titolo realizzato da Q-Games sembra a tutti gli effetti il risultato del proverbiale pisolino sugli allori.
Disponibile per il portale PSN al (non tanto) modico prezzo di 7 funghi e 99, l’atipico sparatutto bidimensionale basa il proprio gameplay su alcuni piccoli particolari che lo differenziano notevolmente da tutti gli altri giochi (indie e non) del genere. Difatti, in PixelJunk Shooter lo scopo non sarà (o almeno non solo) quello di massacrare i nemici senza pietà a suon di missili e patate bollite, ma anche e soprattutto quello di salvare e recuperare i superstiti reduci da un non meglio definito disastro geologico che li ha relegati (non si è ancora capito bene in quale arcano modo) nelle profondità rocciose della terra.


Per chi fra voi ha apprezzato lavori come
Vi siete mai fermati a guardare una foglia che cade? Non quelle già a terra che si appoltigliano sotto le scarpe, intendo proprio una foglia gialla, in autunno, su un ramo mentre dondola un po’ e poi si stacca e cade giù volteggiando. È triste e sapete perché? Qualsiasi evoluzione faccia quella foglia contro o a favore del vento è destinata inesorabilmente a cadere a terra. Morta.









