È blu, rotola a velocità folle ed è protagonista di un bel gioco 3D semplice, fluido e spacca-sinapsi. Da quest’ultimo dettaglio capirete che non stiamo parlando di Sonic, anche se non si può non pensare a lui giocando a Igneous. Per capire il perché basta dare un’occhiata al trailer: direste mai che si tratta di un gioco sviluppato da un manipolo di diplomati della DigiPen (il team Going Down In Flames) in 16 mesi e senza budget? Eppure è così. Lo scopo è quello di far rotolare (meglio muniti di un pad per Xbox 360) un piccolo idolo fuori da un vulcano in eruzione. A patto di non avere un PC a carbonella, si potrà godere oggi (e gratis) di uno dei progetti studenteschi più spettacolari da un po’ di tempo a questa parte. Bisogna pensare in fretta, schivare rocce, lapilli, raggi laser e rotolare a pelo di lava su ponti di blocchi in disfacimento. Senza mai fermarsi. Il tutto è condito da un uso squisitamente barocco di effetti grafici (particellari, motion blur, bump mapping) e accostamenti cromatici (rosso-lava, blu-pietra) che definire funzionali è poco. Certo, l’idolo non ha il carisma del porcospino blu, ma di sicuro funziona dieci volte meglio.
Igneous è stato iscritto a diversi concorsi, fra cui ovviamente l’IGF 2010. E, potete metterci la mano sul fuoco (anzi, nella lava), che tornerà a casa con almeno un riconoscimento in tasca. Scaricatelo (sono 144 MB), giocateci e la prossima volta che vedete Yuji Naka ditegli che non ha capito proprio nulla.


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