Every day the same dream

211209-everydayDa quando ti sei trasferito in città hai passato gli ultimi tre anni lavorando sempre nello stesso ufficio. Dopo poco la sensazione di novità ha lasciato il posto alla routine: la sveglia ha suonato alla stessa ora, hai fatto colazione e pranzo sempre agli stessi posti, hai lavorato sempre allo stesso computer, seduto sempre sulla stessa sedia e con le stesse persone attorno. Ogni giorno. Per tre anni.

Magari il lavoro ti piace pure, ma nel bene o nel male ogni giorno scorre sempre uguale a quello precedente. Ed è proprio la monotonia della routine il tema principale di Every day the same dream, nuova opera realizzata da Paolo Pedercini. Sviluppato nell’arco di una settimana per partecipare all’Experimental Gameplay Project sul tema Art Game, Every day the same dream si discosta parecchio dai toni satirici e i temi politici che caratterizzano i precedenti titoli di Molleindustria, assomigliando più a opere come Pathways di Terry Cavanagh. Partendo dal senso di alienazione e rifiuto del lavoro, l’obiettivo di Paolo era quello di dare un senso alla natura ciclica di molti videogiochi (“play again non vuol dire necessariamente game over”).

Alzarsi al suono della sveglia, vestirsi in fretta e preparare la valigia, salutare la fredda e insensibile consorte, prendere l’auto e finire nel traffico sulla via per il lavoro. In Every day the same dream i giorni dell’impiegato protagonista scorrono tutti uguali, così cominci a cercare novità e dettagli inusuali anche nelle piccole cose. Che si tratti di una foglia caduta da un albero, di un mendicante sul marciapiede o di un animale incontrato per strada. Al mattino incontri un’anziana signora nell’ascensore: con la dentiera mezza scollata ti mormora una frase apparentemente senza senso, così la ignori ed esci di casa. Ma in poco tempo quella signora diventerà la tua più grande amica, l’unica persona con la quale puoi scambiare due chiacchiere durante la giornata.

Il grigiore della routine è perfettamente rappresentato dalla grafica monocromatica e dall’ottima soundtrack di Jesse Stiles, mentre l’opera si conclude con un finale che rappresenta pienamente la vita, i disagi e le soluzioni di un Sarariman.

Gioca a Every day the same dream

In Molleindustria’s Every day the same dream, you play as a white-collar worker who goes through the same routine of driving to the office daily, but deep down inside his soul he harbours a yearning to take the path less travelled. This is where the story begins, as players try to figure out ways to break away from the monotony of adulthood life.Made in under a week for the Experimental Gameplay’s art game theme, Every day the same dream is a short game that can be completed in under fifteen minutes or less. (source)

In Molleindustria’s Every day the same dream, you play as a white-collar worker who goes through the same routine of driving to the office daily, but deep down inside his soul he harbours a yearning to take the path less travelled. This is where the story begins, as players try to figure out ways to break away from the monotony of adulthood life.

Made in under a week for the Experimental Gameplay’s art game theme, Every day the same dream is a short game that can be completed in under fifteen minutes or less. (source)

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