Tetraform

Scritto da Vincenzo Letterail 3 gennaio 2010 |

Con questa menata della fine del mondo c’hai talmente fatto l’abitudine che se nel 2012 non succede niente ci rimani dimmerda. Che tanto ormai la gente comincia a crederci. Vuole il cataclisma. L’Apocalisse. L’inferno. Il papa nero. Il terzo scudetto del Napoli. Che qualche anno fa andava di moda difendere la Terra dai meteoriti o dagli alieni, con i Men in Black e con Brùs Uìllis che si faceva esplodere assieme a una meteora alla fine di Armageddon. Anche se solo per finta, visto che lui è duro a morire e solo un anno dopo te lo ritrovi in una puntata di Ally McBeal e poi in una di Friends.

Insomma, fa piacere vedere che in un’epoca di governi che non fanno un cazzo per evitare la catastrofe finale, Tyler Glaiel e Greg Wohlwend tirano fuori questo Tetraform, un semplice defense game in cui il compito del giocatore è quello di difendere il pianeta da siluri, alieni e financo statuine del Duomo di Milano. L’unica arma a disposizione sarà la forza gravitazionale: cliccando su due dei corpi nemici si verrà a formare un’attrazione tra i due, con conseguente impatto e fuochi d’artificio. Che anche se Capodanno è passato è sempre bello. I nemici sono tutti diversi per forme e abilità, mentre alcuni sono più resistenti di altri e richiederanno un maggior numero di impatti per esplodere. Anche la velocità di movimento e il moto orbitante varieranno in base alle dimensioni dell’oggetto. Nei livelli più avanzati, alcuni nemici saranno addirittura in grado di confondere il giocatore con ologrammi e copie quasi indistinguibili.

Di tanto in tanto non mancheranno alcuni combattimenti con giganteschi boss, sebbene non si dimostrino mai troppo difficili da abbattere: è semplice capire la strategia da utilizzare e altrettanto facile metterla in pratica, ma l’eccessiva energia dei boss vi costringerà a ripetere lo stesso procedimento per oltre cinque minuti e cinquecento sbadigli. Tra i vari power-up che spunteranno di tanto in tanto ci sono alcune enormi antenne (in grado di creare un campo magnetico e utili a deviare la rotta dei corpi in avvicinamento) e un simpatico ordigno atomico, capace di far sparire tutti i nemici apparsi su schermo come una qualsiasi smart bomb.

L’idea alla base di Tetraform prende vita grazie a un gameplay semplice ma intrigante: più nemici si abbattono e più si guadagnano risorse per far crescere il proprio pianeta e, di conseguenza, le proprie difese. Purtroppo, anche se ondata dopo ondata gli avversari diventano sempre più vari, il gioco comincia a soffrire dopo un po’ di una certa ripetitività alla quale quei rarissimi achievement non riescono ad ovviare. Magari, una versione portatile per iPhone, con salvataggi e modalità aggiuntive, potrebbe essere davvero una figata.

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1 Response

  1. _ToMmO_ Said,

    Questo giochetto è spettacolare, mi piace anche la musica :asd:
    Dovrebbe seriamente espanderlo, anche se non sembra ci sta come concept… magari sarebbe bello difendere più pianeti e poter cerchiare i nemici da coinvolgere nell’attrazione con una specie di lazo…

    E un sacco di scintille alla geometry wars :asd:

    PS: complimenti davvero per l’introduzione delirante come piace a noi :asd:

    Posted on 4 gennaio 2010 at 00:36

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