La simpatica creazione del simpatico Kyle Gabler ha innestato in noi un altrettanto simpatico senso di alienazione dalla realtà per circa mezz’ora buona. Che è poi pari a una decina di volte il tempo necessario per completare una partita di questo Sunshine, piccolo esperimento artistico andato sicuramente a buon fine, che diverte ma non stupisce.
Scopo delle nostre partite sarà quello di far crescere una pianta e tenerla in vita in barba al cattivo tempo, regolandone la crescita con l’ausilio del mouse, grazie al quale potremo deformare lo stelo più o meno a piacimento. Per evitare di far appassire la nostra beniamina dovremo avvolgere con i suoi rovi delle piccole creature che pioveranno dal cielo e che fungeranno da concime, cercando al contempo di evitare quelle che il gioco chiama ‘rocce’, ma che a noi sono sembrate testate nucleari, più che altro. Lo stile grafico è molto simpatico, e lo stesso si può dire della musica, davvero ispirata. Peccato che dopo la prima partita Sunshine riservi ben poche sorprese, rendendo pressocché nulla la propria longevità .


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