Terry Cavanagh è un bastardo. Di quelli che a scuola ti calano i pantaloni davanti a tutti o cominciano a darti coppini per tutto il giorno. Di quelli che bussano al citofono di casa e scappano, o che con un dito ti disegnano un pene gigante sul finestrino dell’auto. ‘Sti stronzi. Per poter portare a termine VVVVVV sei morto e resuscitato circa 600 volte. Che al settantesimo respawn consecutivo nella stessa stanza hai cominciato a piangere e imprecare, mentre tuo fratello godeva a prenderti per il culo grattandosi la panza. Stronzo pure lui.
La scelta delle tempistiche sembra fatta apposta: il gioco di Cavanagh, ultimo simulacro del gameplay puro e tributo ai più sadici platform vecchia scuola, si appresta ad uscire proprio nel momento in cui Tale of Tales, da sempre promotore del binomio arte e videogiochi, mette in dubbio le capacità artistiche del medium. E allora cos’è arte e cosa non lo è? Giocando a VVVVVV, tuttavia, la cosa non importa più a nessuno. In questo puzzle platform i messaggi velati sono totalmente assenti, non c’è alcuna semiotica e la trama fa esclusivamente da contorno; tant’è che se non ci fossero stati i dialoghi è probabile che nessuno se ne sarebbe accorto.
L’intero gioco si basa su un’idea assai audace: privare il giocatore della possibilità di saltare e, in compenso, permettergli di invertire la gravità per poter camminare sul soffitto in qualsiasi momento. La rischiosità di un’idea tanto banale sta nel fatto che per poter funzionare bene necessita di un impeccabile design dei livelli e degli enigmi.
Eppure l’autore, sorprendentemente, ci riesce alla grande: VVVVVV è una perla di design, con stanze tutte diverse tra loro e che celano puzzle in grado di sfruttare fino al midollo la meccanica di base del gioco. Ma, come dicevo in apertura, Cavanagh ha mostrato stavolta il suo lato più sadico, realizzando uno dei platform più difficili, cattivi e intransigenti degli ultimi anni. Tra nemici, oggetti animati e aculei appuntiti il giocatore verrà fatto fuori innumerevoli volte, vedendosi costretto a ritentare in continuazione uno stesso punto, per poi restare bloccato due stanze più in là. VVVVVV prende a calci rotanti il buonismo dei titoli più recenti, sempre più indirizzati a mammolette e casual gamer, dimostrandosi squisitamente infame e offrendo un’esperienza assolutamente hardcore.
La nave sulla quale viaggiano i colorati protagonisti (simili agli omini gommosi che hai trovato nella calza della befana qualche giorno fa) ha impattato con qualcosa, mentre alcuni passeggeri sono rimasti sperduti in giro per lo scenario di gioco. L’obiettivo sarà ovviamente quello di ritrovarli, esplorando l’intera mappa in pieno stile Metroid, passando per i (fortunatamente numerosi) checkpoint e scovando i segreti nascosti. E, sebbene sia in grado di trovare qualche altro parallelismo con la saga di Nintendo (come l’esasperata fuga verso la fine del gioco), il giocatore non riceverà alcun power-up lungo la strada, limitandosi a utilizzare la sua unica abilità iniziale. A ciascuna stanza è stato dato un nome particolare: certe volte sono frasi pungenti, mentre altre sono citazioni. The Tower, per esempio, è una lunghissima stanza verticale nella quale si cade rapidamente senza sapere cosa ci attende.
Poco meno di due ore sono più che sufficienti a ritrovare tutti i compagni e finire il gioco, sebbene chi avrà voglia di un po’ di pepe in più potrà cercare di raccogliere tutti gli ’shiny trinkets’ (venti dischi collezionabili utili a sbloccare extra e musiche aggiuntive), o affrontare l’avventura, una volta portata a termine la prima volta, in modalità speed-run o con una sola vita: roba da malati di mente, insomma, sebbene riesca ad allungare un’esperienza altrimenti troppo breve e incapace di giustificare il prezzo a cui viene venduta. Inutile, invece, spendere troppe parole per descrivere il fascino retrò della colorata grafica in pixel-art che caratterizza il gioco, mentre assolutamente meritevole è la colonna sonora realizzata da Magnus Palsson e composta da meravigliose e adrenaliniche musiche chiptune.
In VVVVVV, così come in N+ e in Meat Boy, per quante volte tu possa morire la frustrazione non sarà mai abbastanza alta da convincerti a gettare la spugna. Allontanandosi dall’approccio più artistico (e un po’ spocchioso) di Pathways, Cavanagh ripete l’esperimento fatto con Don’t Look Back: laddove in quest’ultimo il giocatore non poteva voltarsi indietro, ora è incapace di compiere salti, un’azione diventata ormai inscindibile dal genere platform. Eppure è proprio perdendo un’abilità che si cominciano a esplorare meccaniche inedite, percorrendo nuovi sentieri. Non certo quelli di Pathways e The Path, ma, sotto sotto e a loro modo, ugualmente artistici. Di questo ne sono sicuro.
*Il gioco sarà disponibile nell’arco della giornata di domenica 10 gennaio.
















25 Responses
Sono io :rotfl:
Comunque interessante, anche se N+ mi ha lasciato piuttosto indifferente…
Posted on 10 gennaio 2010 at 01:13
Con N+ c’entra davvero poco: il riferimento nell’articolo era puramente legato alla snervante facilità con cui si muore. :ahsisi:
Posted on 10 gennaio 2010 at 01:39
N+ è di un’altra software house!
Posted on 10 gennaio 2010 at 10:58
Ok ammetto la cappella…
Tanto volevo quotare solo la frase idiota. Oh. :asd:
Posted on 10 gennaio 2010 at 13:26
Never look back my ha fatto bestemmiare non poco
Ma non mi sono arreso finché non l’ho finito
Quasi quasi lo compro questo!
Ma una demo?
Posted on 10 gennaio 2010 at 16:03
Il gioco sarà disponibile tra qualche ora assieme a una demo
Per quanto breve merita davvero tantissimo.
Posted on 10 gennaio 2010 at 16:21
*Q* DO WANT
Posted on 10 gennaio 2010 at 17:19
OMG ho giocato al suo puzzle con i colori
geniale!
Posted on 10 gennaio 2010 at 18:14
è finalmente online
http://thelettervsixtim.es/
Purtroppo Terry ha avuto problemi dell’ultimo secondo con la versione Linux, quindi quella sarà online tra qualche giorno.
Posted on 11 gennaio 2010 at 08:31
provo la demo
mi sa che alla fine non resisterò e prenderò anche questo >.<
edit: ok mi piace un casino, appena ricarico paypal lo prendo
Posted on 11 gennaio 2010 at 12:09
Boh, non mi dice niente… è carino, però se l’innovazione si limita a sta cosa di cambiare la gravità, mi ricorda un pò troppo molti giochi flash già visti, come Shift o simili. La grafica… non è male, per carità, però anche rimanendo sullo stile pixelloni avrei preferito una cosa più alla Small Worlds, ad esempio, sia come grafica sia come atmosfera risultante. Vabbè, sono scelte.
Però poi a sto punto, il prezzo di 15$?? Mi sembra un pò alto.
PS: e tuttavia preferisco ancora questo genere di giochi, a quelli di ToT.
Posted on 11 gennaio 2010 at 14:02
su quello non ci piove
l’innovazione è pari allo zero, anche su gameboy e nes ci stavano molti giochi dove cambiavi gravità ( Kid Dracula e Metalstorm ad esempio) però quella meccanica unita alle varie stanze zeppe di punte rende il tutto abbastanza unico. Niente di originalissimo e concordo che $15 è un po’ pretenzioso per un gioco di quella durata ma mi sa che lo prendo quando posso
Posted on 11 gennaio 2010 at 14:40
15$? Mi pare un po’ caruccio… tra l’altro mi è sembrato di capire che non è un gioco tanto lungo.
Capisco che l’attesa è stata così alta che ci potrebbe anche stare, però.. credo che aspetterò qualche giorno per gli sconti!
Ho comprato l’altroieri Saira di Nifflas, che lo davano a 12$, ma mi pare che valga più l’acquisto di VVVVVV.
Cmq lo stile è carino e ricorda volutamente la grafica del C64 (fin dalla schermata iniziale di caricamento), che è un comp al quale sono molto affezionato.
Posted on 11 gennaio 2010 at 15:22
non so per i miei gusti VVVVVV vale molto più di Saira, sono agli opposti del genere però
Posted on 11 gennaio 2010 at 17:08
ZOMG geniale!
ho provato la demo :rox:
Posted on 11 gennaio 2010 at 17:15
Anche secondo me. Infatti io Saira l’ho comprato e non me ne sono pentito, anche se non era così lungo. Ma del resto dovrebbero arrivare livelli aggiuntivi tra un po’ di tempo credo. Sono già al lavoro sul forum di Niffllas.
Questo VVVVVV ha di fondo un’idea originale, ma lo sforzo tecnico non mi sembra così eccelso. Se fosse costato un po’ di meno non avrei avuto niente da obiettare. 15$ (ai quali credo si debba pure aggiungere l’iva) per un giochino in flash mi pare troppo.
Posted on 12 gennaio 2010 at 22:04
Terry ha messo online un vecchio prototipo di vvvvvv. Magari potrebbe interessare a qualche curioso
http://distractionware.com/games/flash/vvvvvvproto/
Posted on 12 gennaio 2010 at 22:56
Interessante il prototipo. Meglio del demo ufficiale! E’ più difficile e ci sono le monete.
Posted on 13 gennaio 2010 at 11:03
invece a me non è piaciuto tantissimo, il personaggio ha troppa inerzia e rende il gioco incontrollabile, sono contento che sia riuscito a migliorarlo così tanto, davvero pessimo quel prototipo (brutta anche la musica)
Posted on 13 gennaio 2010 at 12:25
Ho provato la demo e l’ho trovata davvero ben fatta. Mi sembra un ottimo titolo anche se Don’t look back mi sembra abbia qualcosa in più..
Posted on 13 gennaio 2010 at 13:12
per quanto bello don’t look back non lo considererei neanche un gioco, o meglio, è un platform ma è davvero risicato e “sporco” come feeling, è un giochino flash con una bellissima meccanica ma non c’entra nulla con VVVVVV, quello si può fare in 2 giorni
Posted on 13 gennaio 2010 at 13:41
Non dubito che sia possibile realizzare Don’t look back in due giorni mentre VVVVVV no. Penso però che questo titolo, per quanto sia interessante, sia meno ispirato dell’altro. Le meccaniche di gioco sono ben studiate e alcuni passaggi risultano ingegnosi, ma quello che esprime non è così coinvolgente.
Don’t look back ha un atmosfera che mi ha affascinato, questo un po’ meno.
Non voglio dire che sia brutto, anzi mi è piaciuto parecchio! E comunque ho provato solo la demo…
Posted on 13 gennaio 2010 at 16:46
Terry ha aggiornato il suo post con pessime notizie per gli utenti Linux: sta avendo non poche rogne col pinguino e per ora non è prevista più alcun porting. Consiglia tuttavia di giocare a VVVVVV attraverso Wine.
http://distractionware.com/blog/?p=1183
Posted on 22 gennaio 2010 at 17:01
e di chi è colpa?
di distractionware? noooo
di Linux? nooooo
di Adobe? sìììììììììììììì
FUXXX
[scusatemi, ma dopo aver bestemmiato contro nVidia (Physx su Linux anyone?) cominciano veramente a girarmi le ba,,e]
Posted on 22 gennaio 2010 at 22:34
Ho salvato tutto l’equipaggio tranne l’ultimo..
Sono bloccato!! come si arriva qui? (la zona segnata in figura)
Posted on 1 febbraio 2010 at 11:39
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