E forse è proprio così che accade, quando ognuno di noi un giorno compierà l’ultimo gradino della sua vita. And everything started to fall, e tutto iniziò a cadere, come una cascata di ricordi e immagini, in pochi e intensi secondi. Il mio consiglio è quello di leggere questo articolo soltanto dopo aver portato a termine l’opera del ventottenne portoricano Alexis Gonzalez. Per ora vi basti sapere che si tratta di un brevissimo (ma narrativamente molto efficace) platform 2D a scorrimento verticale, in cui dovrete saltare e procedere senza troppe esitazioni, pena una caduta nel vuoto che vi farà ricominciare immediatamente dal checkpoint precedente. Detto questo, quel che segue potrebbe rovinarvi l’esperienza col gioco. Siete avvertiti.
Il titolo racconta la storia di una vita qualsiasi, dalle origini della schermata iniziale all’epilogo di quella finale. Vita che ci scorre davanti agli occhi dall’alto verso il basso, attraverso le fasi della nostra esistenza e quelli che saranno o potrebbero essere i nostri più importanti ricordi. Siamo alla nascita, ma siamo immediatamente già bambini. I primi giocattoli, i primi amici, le prime partite a baseball, le lettere e i numeri che impariamo così velocemente. Poi la scuola e il ritmo così frenetico e veloce, gli occhiali scuri e i capelli lunghi, i tanti bivi e il primo bacio, tanto studio e qualche marachella, e già ci troviamo di fronte all’impegno del primo lavoro. Ma siamo grandicelli ormai, non sembra più così difficile sopravvivere a ogni salto senza sprofondare: l’anello di fidanzamento ci riempie di gioia, lo stipendio e la prima macchina ci soddisfano, mentre con piena felicità ci avviciniamo al matrimonio e alla nostra dolce casa. E gli obiettivi lasciano spazio alla routine giornaliera, il ritmo rallenta, i capelli se ne vanno, i soldi rischiano di affogarci moralmente, le energie calano. La strada che conduce alla vecchiaia ci sembra lenta e interminabile quanto vuota di contenuti, ripetitiva, scontata. Inaspettatamente gli anni passano fin troppo veloci, arrivano le cure mediche, i nostri passi sempre più lenti, la carrozzina. Ormai le lancette dell’orologio compiono per noi gli ultimi giri. Percorriamo l’ultima lunga e saggia scala, il tempo rimanente si fa sempre più piccolo, eppure alcune immagini ci ricordano più vivi che mai: davanti a noi le ultime persone care, gli ultimi passi. Siamo giunti alla meta naturale. Le ore, i minuti, i secondi, si fermano.
And Everything Started To Fall è un videogioco di quelli che purtroppo ancora mancano, e di cui l’intero media ne avrebbe disperatamente bisogno. Un’opera che non ha lo scopo di farsi giocare (sebbene si comporti comunque molto bene), bensì quello di esprimere un pensiero, un messaggio del proprio autore. Alexitròn ci consegna questa sua creazione, facendoci riflettere sullo scorrere della vita e sull’inevitabile della morte. Tanti i bivi che ci si presentano, tante le persone e gli eventi che riempiono il nostro tempo. Uno solo il finale che ci aspetta. Uno solo il termine della nostra salita. O della caduta di tutto il resto.


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