VVVV

Se vi credevate dei mostri di abilità solo per aver terminato il recente VVVVVV, beh, qua allora c’è qualcuno pronto a dirvi che vi stavate sbagliando di grosso. A lanciare il pesantissimo guanto di sfida è questa volta Markus Persson (già autore di Left 4k Dead), che deve aver apprezzato a tal punto l’ultimo lavoro di Terry Cavanagh da creare, in occasione del concorso Java4k 2010, questo demake in omaggio all’autore irlandese e alla sua creazione: VVVV, che di V ne avrà pure due in meno, ma di camicie ve ne farà sudare almeno il triplo, statene certi.

La storia è la stessa. O meglio, quasi la stessa, ma non ha importanza. Quello che è rimasto identico è il malefico concetto che sta alla base del gameplay, per cui dimentichiamoci nuovamente il tasto salto e prepariamoci a fare affidamento esclusivamente alla nostra capacità di ribaltare il campo gravitazionale. Nostro obiettivo, come al solito, sarà quello di recuperare i monocromatici compagni dispersi in questo strano universo fatto di piattaforme e spuntoni. Tutto molto simile, tutto ormai familiare, tutto perfettamente (e diabolicamente) congegnato. E se appunto ricordate il titolo originale come incredibilmente tosto, farete meglio a ricredervi fin da subito, perché qua si procede al ritmo di una vita persa al secondo. Senza neanche troppe esagerazioni. Ma non è abbastanza, perché il simpatico programmatore rincara la dose e ci sfida pure a finire il gioco in meno di 100 secondi o perdendo meno di 10 vite. Caro il nostro ragazzo.

In definitiva, se Terry Cavanagh è un bastardo, ora abbiamo tutti scoperto che alla bastardaggine non c’è alcun limite. Con tanti ringraziamenti (e complimenti) a Markus Persson.

Gioca a VVVV (a vostro rischio e pericolo)

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