Lo ammetto, sono di stomaco debole: non ho mai visto l’Esorcista né Saw e dopo il primo quarto d’ora di Distretto 9 ho dovuto smettere di mangiare popcorn. Però mi capita solo con i film, mai invece ho abbandonato un videogioco perché mi faceva saltare dalla sedia. Al massimo ho acceso qualche altra lampada giocando a Eternal Darkness. “Che ce ne fossero poi giochi come quello!” direte; ebbene oggi siete capitati bene, l’incantevole Mike Inel ha appena pubblicato Which.
Per chi non lo conoscesse, Inel è un disegnatore strepitoso (correte al suo profilo deviantART), nonché fine animatore e naturalmente game designer. Su questi lidi vi avevamo già parlato di Why e Where, ma con quest’ultimo titolo Inel si è decisamente superato. Dalla premessa avrete intuito si tratta di qualcosa di orrorifico: ovviamente è così, ma non vi posso parlare di nulla o finirò per spoilerare tutto, visto che purtroppo (o fortunatamente) il gioco è molto breve. Posso dirvi però che io il saltino dalla sedia l’ho fatto e che mi dispiace di non avere gli occhiali per il 3D, dato che ne è prevista la modalità . Va detto poi che senza la possibilità di giocare a schermo pieno (io almeno non ci sono riuscito) non so quanto possa coinvolgere.
Tenete presente che è bene ci giochiate muniti di un bel paio di cuffie, magari a luci basse per massimizzare l’elegantissimo effetto di bianco e nero. Notate poi le animazioni. Non ce ne sono molte, ma se pensate di averne persa qualcuna rigiocate daccapo. Guardatevi poi questo filmato qui e studiatevi il trailer di Who, gioco purtroppo finito nel cestino. Fate caso ai collegamenti fra i due e rendetevi conto di cosa vuol dire avere uno stile coerente su un mondo proprio ed essere in grado di rivoltarlo su più formati come un calzino. Fateci caso bene e trovatemi un solo difetto.


Forum
Chat
Podcast
Vai agli insiders

Leggi i 19 commenti a questo articolo


