Uchuusen

Un po’ come in Pilotwings sul vecchio SNES, ma questa volta non dovremo atterrare in nessun cerchio con la scritta “100”, né tanto meno rischiare un bel tuffo in acqua per cercare di prendere la dannatissima piattaforma mobile: sto parlando delle indimenticabili sezioni in cui usavamo i razzi, o jetpack, come è meglio chiamarli.

Questo almeno è il primo ricordo che mi è balzato in mente non appena avviato il gioco, salvo poi accorgermi che quello che muoviamo non è per niente un omino che indossa il jetpack, bensì una piccola astronave. In Uchuusen, ultimo e impronunciabile lavoro di Chris Nimmo, manovreremo il nostro piccolo disco volante attraverso una ventina di livelli, con lo scopo di raccogliere dei pallini gialli sparsi qua e là e raggiungere uno strano portale che verrà così attivato. Ai nostri comandi avremo solamente due propulsori (uno destro e uno sinistro), che attraverso le due frecce direzionali faremo bene a tenere costantemente al lavoro se non vorremo perdere quota fino a sfracellarci rovinosamente al suolo o scontrarci contro qualche altro ostacolo. Niente di particolarmente nuovo, ma tutto realizzato con una cura davvero ammirevole: a partire dal bellissimo stile grafico, fino all’ottimo design dei livelli, che in qualche caso ci richiederà non poca pazienza e precisione. In nostro aiuto abbiamo per questo dei controlli che si comportano alla grande: precisi e soddisfacenti in ogni momento.

Personalità, design dei livelli e controlli ottimi, e per finire un perfetto brano musicale in sottofondo: insomma, a Uchuusen sembra mancare soltanto una trama e un’ambientazione in cui immergerci. A mio parere, uno dei maggiori candidati a indie game del mese. Intanto, è aperta sin da ora la sfida time trial e a chi si sfracella il minor numero di volte!

Uchuusen: un click e costo zero, chiavi in mano

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