Kaleidoscope

Se state cercando un puzzle-platform senza troppi fronzoli, allora permettetemi di parlarvi di questa opera disponibile da qualche giorno nella sezione Indie Games di Xbox Live, Kaleidoscope, realizzato dal team Morsel e acquistabile per 240 Microsoft Points (2,79€). La parola d’ordine del titolo è ‘semplicità’: il giocatore prende il controllo di Tint, uno strano esserino nero (sto ancora cercando di capire a cosa somiglia…) che abita il mondo di Kaleidoscope, privato misteriosamente dei suoi colori. Dunque, il nostro scopo sarà quello di attraversare i 10 livelli di gioco e raccogliere vari pigmenti, in modo da ritingere i paesaggi ormai in bianco e nero. Ogni stage andrà completato raccogliendo una delle tre gemme nascoste, necessarie oltretutto a sbloccare i livelli successivi (che ne richiederanno un numero sempre maggiore).

In questo modo, ogni livello si ritrova praticamente con tre diverse strade percorribili, e va dunque rigiocato altre due volte per essere completato al 100%, o semplicemente per fare scorta di gemme e poter così continuare l’avventura.
Per quanto riguarda il piccolo Tint, avremo a disposizione alcuni poteri speciali che ci aiuteranno a superare i vari puzzle e a confrontarci con i nemici. Nello specifico, premendo il tasto X potremo farlo scattare, abilità che unita a quella del salto (con A) ci permetterà, ad esempio, di superare baratri o fosse con trappole. Il tasto B attiverà invece uno scudo rosso attorno al corpo del protagonista, proteggendolo sia dal contatto con gli avversari che da eventuali oggetti volanti non identificati (come gli immancabili semi sputati dalle piante), che in entrambi i casi ci farebbero fuori istantaneamente. Infine, con Y potremo far gonfiare il nostro eroe e, da novello Batman (col colore almeno ci siamo), farlo planare durante i salti. Tutti e tre i poteri non saranno chiaramente sperperabili a nostro piacimento, ma ci saranno tre indicatori in alto a sinistra dello schermo che ci informeranno sulla loro disponibilità. Comunque tranquilli, le abilità si ricaricheranno automaticamente da sole, e potremo anche aumentarne la velocità di rigenerazione raccogliendo i pigmenti dei quali vi ho parlato prima. Esageratamente permissivo (credetemi) è il sistema di checkpoint, che scongiura qualsiasi forma di frustrazione, anche se le prime vere difficoltà si incontrano solo negli stage più avanzati. Il gioco ha anche un sistema di achievement interno, che si sbloccheranno portando a termine compiti come raccogliere tutti i pigmenti, completare uno stage senza utilizzare nessun potere, o salvare tutti i Murmur (quegli esseri pelosi marroni pronti a diventare nostri amici una volta che gli saremo saltati in testa). Insomma, un gameplay semplice ma nello stesso momento solido e intuitivo: l’unico vero difetto che ho riscontrato è stata l’imprecisione in alcune collisioni (tipo quando si salta e si finisce sul bordo di un’altra piattaforma).

Kaleidoscope non è un’avventura originale, ma ha dalla sua una buona direzione artistica e un sistema di gioco accessibile a tutti. Ah, inoltre è anche arrivato finalista all’edizione del Dream-Build-Play Challenge conclusasi a settembre scorso (per chi non lo conoscesse, si tratta di un contest organizzato da Microsoft e dedicato agli sviluppatori che operano con XNA, che prevede interessanti premi in denaro per i vincitori).
Come sempre vi invito a provarlo prima di giudicarlo, poi fatemi sapere che ne pensate.

Pagina Xbox Live Marketplace di Kaleidoscope

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