Darwinia+

Essendomi avvicinato al panorama indie da relativamente poco tempo, in passato ho mancato l’uscita di parecchie opere interessanti. Sarà stata la divina provvidenza, ma qualcuno lassù deve volermi almeno un po’ di bene, e deve aver suggerito ai ragazzi di Introversion Software di fare un favore al mondo e portare su Xbox Live Arcade una perla pubblicata in versione PC cinque anni fa, e che sicuramente molti di voi conoscono: Darwinia.

Spero che tra voi ci sia però anche qualcuno che sente questo nome per la prima volta, così che io possa tentare di convincerlo ad aprire il cuore (e il portafogli) all’opera di Chris Delay e soci. Anzitutto, cos’è questo Darwinia+? Si tratta sostanzialmente di un riuscitissimo mix di generi, con delle solide fondamenta da RTS e sfumature più o meno consistenti di shooter e puzzle game. Lo scopo del giocatore è quello di aiutare il professor Sepulveda a debellare un’infezione informatica che ha colpito Darwinia, un microcosmo virtuale creato dallo stesso scienziato e abitato da piccoli esseri stilizzati chiamati Darwiniani.

Grazie ad un semplice e funzionale tutorial, ci vengono introdotte le meccaniche di base del gioco: tramite gli avamposti dislocati per la mappa potremo generare varie tipologie di unità in base alla situazione da affrontare. Creando un plotone di soldati, potremo spostarli lungo la mappa alla ricerca di avversari da far fuori. Per gestirli ci affideremo ai due stick analogici, muovendoli con quello sinistro e facendo fuoco col destro (come in un twin stick shooter). Ogni volta che uccideremo un nemico, questo rilascerà un’anima rossa: qui entra in gioco la seconda unità di Darwinia+, l’ingegnere, che potrà raccogliere queste anime, portarle alle incubatrici e convertirle in Darwiniani, ovviamente solo dopo aver riprogrammato l’avamposto (nel caso non lo sia già), in pieno stile RTS. Magari qualcuno troverà anche carini questi piccoli esseri verdi, ma sta di fatto che sono piuttosto stupidi: allora perché non dimostrare loro fiducia promuovendone uno al grado di ufficiale? In questo modo, invece che stazionare pigramente intorno alle incubatrici, i Darwiniani seguiranno le indicazioni del loro compagno di grado superiore, permettendoci di gestirne le azioni e i percorsi da compiere. Le spiegazioni non durano più di un paio di minuti, e si impara davvero in fretta. Proseguendo poi con la campagna principale, potremo raccogliere dei cubi-ricerca che sbloccheranno nuove unità (come i mezzi corazzati, che per l’occasione possono anche trasformarsi in devastanti torrette) e power-up per quelle già esistenti (granate e attacchi aerei, che non so perché ma mi ricordano gli alieni di Space Invaders). Tra l’altro, volendo, ai mix di generi si potrebbe anche aggiungere l’RPG, visto che c’è un sistema di upgrade per qualsiasi elemento di gioco (numero di unità schierabili nello stesso momento, portata del laser dei soldati, quantità di anime trasportabili dagli ingegneri, insomma, un pò tutto) che il professor Sepulveda ci farà il piacere di potenziare ogni tanto mentre lo aiutiamo.

La struttura della campagna di Darwinia+ è divisa in vari settori (collegati tra loro tramite portali), in ognuno dei quali dovremo portare a termine specifici obiettivi principali e secondari per permettere allo scienziato di passare alla parte successiva del suo piano anti-virus. Sotto questo punto di vista vi assicuro che non c’è il rischio di annoiarsi, vista l’ottima varietà delle missioni, man mano sempre più impegnative ma mai né ripetitive, né frustranti. Pure il sistema di controllo funziona molto bene, anche se devo dire che quando si gestisce il plotone dei soldati, l’impossibilità di muovere la telecamera (gli stick sono entrambi occupati) può essere abbastanza fastidiosa, visto che spesso zooma e restringe di molto la visuale. Se poi voglio proprio trovare il pelo nell’uovo (lo faccio, ma ignoratemi), ogni tanto risulta difficile direzionare il laser dove si desidera. Anche sotto il punto di vista tecnico, la scelta di adottare uno stile grafico con superfici poligonali “grezze” ci sta tutta, e sinceramente non riuscirei ad immaginarmelo in un ambiente diverso. Con la grafica in alta definizione della nuova versione per console, poi, è ancora più gradevole.

Se comunque volete un altro motivo per sborsare i 1200 Microsoft Points necessari all’acquisto, sappiate che Darwinia+ include non solo la modalità per il giocatore singolo, ma anche Multiwinia, l’espansione multiplayer che su PC era disponibile a parte. Qui si gioca praticamente come in un classico RTS: fino a 4 persone possono scontrarsi (in locale oppure online) partecipando a varie modalità, come la classica “ruba la bandiera” (sostituita per l’occasione da una statua) o la “blitzkrieg” (dove vanno conquistate quante più basi possibile prima degli avversari). Le uniche unità controllabili saranno gli stessi Darwiniani, ma gli ingegneri, gli attacchi aerei e molti altri elementi del single player saranno presenti come bonus da raccogliere. In rete il gioco funziona bene, niente lag né disconnessioni, peccato che trovare avversari, almeno per ora, sia abbastanza difficile.

Spero di aver convinto qualcuno di voi a visitare l’affascinante universo dei Darwiniani: tranne qualche leggera miglioria e l’inclusione della modalità multigiocatore, mi rendo conto che Darwinia+ si presenti “solo” come un riuscito porting della versione PC, e che chi l’ha già giocato magari non se la sente di giustificarne il costo. Ma credetemi, mai come in questo caso si tratta di soldi ben spesi, perché difficilmente troverete uno strategico altrettanto affascinante nel catalogo di Xbox Live Arcade.

Sito ufficiale di Darwinia+

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