Paper Dreams

Se anche voi avete detto no al colester… ehm… a quella valanga di shooter anonimi, che  ripropongono in tutte le salse alieni impazienti di vedervi ridotti in schiavitù, navicelle capaci di annientare Giove in un batter d’occhio e prodi uomini valorosi pronti a sobbarcarsi le sorti di 6 miliardi di persone, fate spazio allo strampalato Paper Dreams, ultima opera di Zack Banack.

Ideato nella due giorni della prima Game Jolt Weekend Jam, PD rompe tutti gli stereotipi del genere e vi porta verso mondi inimmaginabili: un bel giardino primaverile illuminato dal sole! La location non è la sola prima idea pittoresca avuta da Zack, che ha chiuso nel cassetto le tetre rappresentazioni dell’universo e le opprimenti città di stampo orwelliano. Ma la lista è lunga: immediatamente i vostri occhi gioiranno nel vedere un caleidoscopio di colori, mentre avrete la sensazione di trovarvi immersi in uno di quei tantissimi disegni fatti una vita fa, con colori pastello, sfumature evidenti, nuvole sorridenti e pezzi di carta imbronciati a rappresentare i vostri nemici!

Vestirete infatti i panni di un palloncino nero non troppo di buon umore, deciso a distruggere ogni oggetto che prova a muoversi, soprattutto se abbozza un bel sorriso. Il concetto di sogno è messo in risalto dalle sfumature e dagli effetti aggiuntivi, ma non crediate che aiutare l’incazzato protagonista sia come bere un bicchier d’acqua. In totale sono presenti 3 livelli, ma state certi che, anche provando a vincere facile e selezionando il livello di difficoltà minore, rischierete di passare una mezzoretta solo per la prima sfida. Zack infatti ha confezionato un gioco dall’aspetto “innocente”, ma quasi innavicinabile per i neofiti, con sole 5 vite a disposizione, assoluta mancanza di checkpoint e un ritmo ben presto insostenibile.

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