A lavorare in team si guadagna di più

Sappiamo bene quanto la scena indie sia costellata di one-man team e di piccoli gruppi dove tutti fanno tutto, ma qual è l’approccio migliore sul fronte economico? Ebbene, pare che il vecchio detto “l’unione fa la forza” sia più che valido.

Gli sviluppatori che si organizzano in (seppur piccoli) team di sviluppo guadagnano, a testa, il doppio rispetto a chi lavora da solo. A rivelarlo è una parte dell’ultimo studio condotto da Game Developer Research, la branca della rivista Game Developer Magazine che si occupa di sondare e censire periodicamente, con indagini a campione, le quinte dell’industria videoludica.

Stando ai dati del 2009, su un campione di 770 sviluppatori dichiaratisi indipendenti (negli Stati Uniti, Canada ed Europa) la proporzione fra chi lavora da solo e chi in gruppo si attesta circa al 50 e 50. Il dato interessante è il guadagno medio di chi lavora in solo, ovvero 11.638$ annui, che è circa la metà di quanto guadagna chi fa parte di un team: 20.248$. Ciò è probabilmente dovuto a una visione più aziendale che un gruppo di persone con interessi comuni persegue, a diversi livelli, nel momento in cui si costituisce come team di lavoro intorno a un progetto, rispetto a chi magari sviluppa un gioco solo e unicamente per passione, magari non pensando affatto (o in modo poco strutturale) a economizzarlo.

Anche la cifra dei circa 20.000$ l’anno rimane però molto al di sotto di quanto mediamente guadagna uno sviluppatore di un team mainstream. Stando sempre a questo studio, in America nel 2009 il salario medio di chi lavora in grandi aziende sarebbe stato di ben 75.570$, che d’altra parte è anche calato del 4% (siamo comunque in tempo di crisi) rispetto ai $79.000 del 2008. Ma c’è di più. A quanto pare i più pagati sono i PR e gli impiegati nel marketing (96.408$), mentre seguono i programmatori (80.320$), e poi giù fino ai tester che portano a casa ben (37.905$).

Ovviamente questi sono dati medi e non tengono conto del percorso lavorativo necessario per essere arrivati a un tale guadagno, o per averlo superato. Insomma c’è chi guadagna molto meno e chi molto di più, fatto sta che son bei soldini, e no, non ve lo chiedo neanche di fare il confronto col nostro Paese.

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