Comincia l’avventura di The Silver Lining

L’uscita dell’ultimo episodio di King’s Quest, la famosa serie punta e clicca di Sierra Entertainment, risale ormai al lontano 1998. Durante questi dodici anni, gli appassionati di avventure grafiche hanno sperato più volte che la software house decidesse di rimettersi al lavoro sulla saga, ed effettivamente nel 2001 parte il progetto per un King’s Quest 9, che però l’anno successivo viene cancellato prima di entrare nella fase di produzione. Molti perdono definitivamente ogni speranza, ma fortunatamente c’è qualcuno che di veder “morire” la serie non ne vuole proprio sapere: sono i ragazzi di Phoenix Online Studios, che decidono così di mettersi al lavoro su un fan-game che potesse portare nuovamente il giocatore a vestire i panni di Re Graham. È il 2002, e nasce ufficialmente King’s Quest IX: Every Cloack Has A Silver Lining.
Il progetto viene accolto con grande entusiasmo da moltissimi appassionati, iniziando a ricevere anche attenzioni da parte della stampa specializzata e, inevitabilmente, da Vivendi che, fusasi con Sierra e acquisiti i diritti della saga, nel 2005 decide di fermarne i lavori. Le proteste dei fan non tardano ad arrivare, e grazie ad una petizione si riesce a “salvare” il gioco da una brutta situazione: la società permetterà di proseguire con lo sviluppo, a patto che l’opera cambi nome. Si opta quindi per un più semplice The Silver Lining, titolo che poi diverrà definitivo. Tutto sembra procedere senza problemi fino allo scorso marzo, quando il team annuncia che a causa di Activision (nuova detentrice dei diritti del brand) è stato costretto a bloccare nuovamente la produzione del gioco. Questa volta sembra davvero essere la fine, ma fortunatamente Phoenix Online Studios riesce a discutere della situazione con la software house, che gli concede una licenza non commerciale e gli permette di ultimare lo sviluppo dell’opera. Ed arriviamo così al 10 luglio 2010: dopo otto anni, finalmente il primo dei cinque capitoli di The Silver Lining riesce a vedere la luce.

What is Decreed Must Be“, questo il nome dell’episodio, riprende la storia esattamente dove si era fermata dodici anni fa: durante un giorno di festeggiamenti nella Terra delle Isole Verdi, Alexander e Rosella, i figli del Re, vengono colpiti da una maledizione lanciata da un misterioso uomo con un mantello nero. Toccherà dunque a Graham lasciare il castello e partire alla ricerca del Grande Oracolo, l’unico che potrebbe aiutarlo a salvare i gemelli.

La prima cosa che si nota già dal filmato iniziale è l’ottima realizzazione tecnica: il team ha utilizzato l’engine Torque, sviluppando ambienti e personaggi in 3D, ed anche la soundtrack è ottima. Il doppiaggio alterna alti e bassi, con una discreta recitazione da parte degli interpreti dei personaggi principali, ma con una voce fuori campo a tratti “spenta” e molte volte fastidiosa. Niente di complesso per quanto riguarda l’interfaccia: Graham ha la possibilità di compiere quattro azioni, ovvero muoversi, osservare, interagire e parlare, tutte comodamente selezionabili tramite la pressione ripetuta del tasto destro del mouse. Volendo è anche possibile attivarle dal menù a scomparsa che apparirà spostando il puntatore sulla parte superiore dello schermo, oppure utilizzando la tastiera (dalle opzioni avrete libera scelta nell’impostazione di una combinazione di tasti). Accedendo all’inventario, si può consultare l’elenco degli oggetti raccolti e, quando richiesto, combinarli tra loro. Il sistema di controllo è semplice e immediato, ma ha qualche problema di troppo, complice anche una telecamera automatica scomoda, che a causa di rapidi cambi di inquadratura rende spesso difficoltosa l’esplorazione anche di una singola stanza.

Ma il vero problema di “What is Decreed Must Be” è quello che, a conti fatti, il titolo non offre praticamente nulla al livello di gameplay. L’impressione dopo averlo completato (è possibile farlo tranquillamente in circa un’ora) è di aver giocato più che altro ad una sorta di presentazione dell’opera, un prologo durante il quale l’unica cosa richiesta al giocatore è quella di esplorare due isole e di parlare con dei Personaggi Non Giocanti, senza mai avere a che fare con veri enigmi. In più, durante tutta l’avventura si raccolgono solo tre oggetti, che vanno poi utilizzati in maniera piuttosto ovvia, limitando del tutto la fantasia dell’utente.

La storia promette bene, ma ovviamente è necessario che venga supportata da un sistema di gioco altrettanto vario e stimolante, e che sia capace di offrire una sfida a chi è cresciuto con gli episodi originali della serie, così come con le avventure grafiche di LucasArts (che, a detta degli stessi sviluppatori, è il pubblico al quale si rivolge l’opera).
Non ci sentiamo di bocciare subito The Silver Lining: vogliamo credere che questo primo capitolo sia solo un assaggio di quello che ha tutte le premesse per diventare uno dei fan project migliori di sempre, dunque attendiamo l’uscita di “Two Households“, non ancora pianificata.

Scarica gratis The Silver Lining – “What is Decreed Must Be”

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