Pochi giorni fa si sono concluse le iscrizioni per la A Game By Its Cover Competition, un’originale gara organizzata dal portale TIGSource nella quale i partecipanti avevano il compito di cercare in rete un’immagine che ritraesse la confezione, la cartuccia o il disco di un videogame non realmente esistente (come ad esempio quelle che sono disponibili qui), per poi trarne ispirazione e sviluppare un gioco vero e proprio. L’iniziativa ha avuto discreto successo, tanto che il vincitore dovrà essere scelto tra oltre 60 opere. Le votazioni si concluderanno il 31 agosto, ma nel frattempo abbiamo deciso di proporvi uno degli esperimenti più particolari della competizione, MADRIS.

Sviluppato in circa un mese da Gary Dahl di Sugar Pill Studios, il titolo incrocia il classico Tetris con le meccaniche base di The Sims. Piuttosto che cercare di riempire tutti gli spazi vuoti in una linea come nella versione originale del puzzle game di Pajitnov, la priorità ora sarà quella di soddisfare le necessità del personaggio che “abiterà ” i blocchi. Già , i tetramini saranno sostituiti questa volta dalle stanze di una casa, che dovremo affiancare e incastrare tra di loro per creare dei percorsi tramite i quali l’inquilino potrà raggiungere il luogo desiderato: una volta fatto questo, tutte le stanze collegate tra loro spariranno, permettendoci di continuare ad accatastare quelle che seguiranno, e accumulare punti.
Per conoscere i desideri del Sim ci basterà osservare il balloon sulla sua testa: ad ogni simbolo corrisponderà un determinato blocco, facilmente riconoscibile anche grazie ai diversi colori (la cucina è arancione, il garage è verde, la camera da letto è blu, il bagno è giallo e il salotto è viola). Per poter creare una strada sarà necessario ruotare e spostare ogni stanza in modo da far comunicare le rispettive porte, fattore che spesso ci renderà la vita difficile: non mancheranno, comunque, dei corridoi “neutri” che ci aiuteranno nelle situazioni più scomode.
MADRIS propone un totale di 50 stage, ognuno con un diverso obiettivo da portare a termine (potrebbe venirci chiesto di eliminare semplicemente tre gruppi di blocchi collegati, ma spesso capiterà di dover far fuori solo stanze specifiche), e include anche una modalità Arcade dove tentare di migliorare i nostri record. Il tutto corredato da una grafica molto semplice, e una particolare colonna sonora creata con rumori e suoni prodotti dalla bocca di tale Kevin MacLeod.


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