Non è un segreto che il genere delle visual novel, sebbene vada piuttosto forte in Giappone, non riesca proprio ad attirare l’attenzione dei giocatori occidentali. Da molti è visto come uno sfortunato ibrido tra avventure grafiche senza enigmi e semplici storie a fumetti, e la community di appassionati rappresenta una piccola nicchia. Proprio alla luce di queste premesse è ancora più coraggiosa (o folle, dipende dai punti di vista), la decisione di Andrea e Marco Marsili di pubblicare su iPhone e iPod Touch una visual novel episodica piuttosto tradizionale come Dispersio. Il primo capitolo, intitolato Dispersio: Start, è stato lanciato solo pochi giorni fa su App Store, dando inizio a una trama che prenderà forma e verrà arricchita solo nel corso dei prossimi mesi.
Protagonista del gioco è Kurt, un ragazzo che fin dall’inizio sembra non avere un buon rapporto coi familiari. Con tutti, tranne che con sua zia, in ospedale dopo che uno strana malattia contratta in Africa l’ha ridotta in fin di vita e in condizioni pietose. Da qui si diramerà una storia ben più complessa e misteriosa, basata su fenomeni soprannaturali e mondi fantascientifici; tuttavia è meglio non entrare nel dettaglio, dal momento che Dispersio: Start dura solo pochi minuti e continuare vorrebbe dire raccontarlo nella sua interezza. I disegni sono ben lontani dalla precisione e dalla pulizia di produzioni più professionali, ma la cura per alcuni dettagli è evidente, e la decisione di lasciare tutto (o quasi) in bianco e nero contribuisce a rendere l’atmosfera più interessante. Al giocatore viene sporadicamente chiesto di effettuare delle decisioni che lo porteranno a seguire due diverse strade, per poi riallacciarsi poco dopo in un finale comune. La breve durata dell’avventura e la voglia di vedere ogni disegno portano a rigiocarlo più volte dopo averlo terminato: probabilmente qualche obbiettivo sbloccabile sarebbe stato un incentivo in più per quegli utenti assidui di OpenFeint o Plus+ in cerca dell’achievement facile, ma purtroppo GameSalad, il tool utilizzato per la realizzazione di Dispersio, non offre molte libertà in tal senso.

Dal momento che Dispersio: Start viene venduto a un prezzo di 79 centesimi, l’eccessiva brevità dell’esperienza di gioco potrebbe inizialmente far storcere il naso. In realtà , gli sviluppatori hanno deciso di sperimentare un metodo di pubblicazione abbastanza particolare, aggiornando pesantemente il primo episodio anche dopo l’uscita degli altri. Oltre al secondo capitolo della serie, che dovrebbe intitolarsi Dispersio: Alone, sono già in cantiere numerosi miglioramenti a Start (che, per l’occasione, pare verrà ribattezzato Restart), tra cui pezzi di trama aggiuntivi, nuove migliorie e interessanti novità a livello di gameplay. L’obbiettivo è quello di creare un’esperienza in continua evoluzione che porterà gli utenti a rigiocare più volte ciascun capitolo per scoprire retroscena e collegamenti con gli altri. L’ingenuità degli autori, a mio avviso, è stata quella di non rendere subito chiara questa iniziativa agli utenti, alcuni dei quali sono rimasti spiazzati e contrariati da un’avventura tanto breve che chiaramente è solo l’introduzione di qualcosa di più grande. Forse l’ideale sarebbe stato pubblicare gratuitamente l’introduzione e i capitoli successivi a pagamento, ma la quantità di successi e insuccessi su App Store rende ancora difficile prevedere una strategia di marketing vincente. Ad ogni modo, con i prossimi aggiornamenti verrà aggiunto un pulsante News alla schermata iniziale del gioco, così da informare gli utenti su tutte le novità e le iniziative legate a Dispersio.


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