Dot vince il contest di sviluppo su Flatland

Si è concluso stanotte il sondaggio per decretare il vincitore del primo contest di sviluppo della community di Indie Vault. Lo scopo della competizione era realizzare in due mesi un gioco originale e, soprattutto, che fosse ispirato a Flatland, il celebre racconto di Edwin A. Abbott. Anche se soltanto tre utenti sono riusciti ad arrivare alla fine, tutti i loro progetti sono estremamente affascinanti, e propongono meccaniche originali e interessanti.

DotA vincere il contest è stato Z4g0 con il suo psichedelico Dot: si tratta di un’avventura realizzata con Unity in cui il giocatore impersona Dot, un puntino monodimensionale che, innamorato di un punto rosso, decide così tanto di raggiungerlo da controllare tutte e 4 le dimensioni, spostandosi attraverso un solido 3D su un piano apparentemente bidimensionale. Con i tasti WASD e le frecce direzionali si sposta il punto e si manipola il solido in cui si trova, ma non mancano alcune rotture di scatole: per muoversi, Dot consumerà energia al punto da trasformarsi presto in un buco nero in grado di attirare altri elementi, e bisognerà quindi sbrigarsi a raggiungere il punto rosso ed evitare gli ostacoli lungo il cammino. Avviata una partita è un gran casino: un po’ tutti gli utenti della community hanno trovato l’esperienza molto caotica, mentre non sempre appare chiaro come spostarsi all’interno del solido e che forma abbia. Tuttavia sembra proprio che a colpire sia stata l’idea intrigante, l’ottima realizzazione tecnica e lo stile estremamente psichedelico.

Punto bianco, Punto neroPiù focalizzato sul gameplay e meno sull’estetica è invece Punto bianco, punto nero, puzzle game realizzato da GOO in cui il giocatore deve raggiungere la fine di ciascun livello facendo interagire tra loro, beh l’avrete capito, un punto bianco e un punto nero. Ognuno dei due può spostarsi solo in un piano del colore opposto, e bisognerà quindi creare nuovi percorsi spostando i due punti. Più si procede nei livelli e più i puzzle si fanno complicati, mentre non mancano simpatici extra e abilità speciali, come la possibilità di ingrandire o rimpicciolire un punto.

CubedL’ultimo dei tre partecipanti è invece Cubed di Ciro Continisio, un puzzle game dalle meccaniche interessanti, anche se forse un po’ troppo lente. Il gioco attinge a piene mani dal mondo di Flatland e da come questo è stato rappresentato all’interno del racconto. Un punto, proveniente dal mondo di Pointland, si trasforma in una retta, poi in un quadrato e infine in un cubo: lo scopo è quello di piazzare correttamente punti, rette e quadrati affinché compongano un piano perfetto. Ottima è la realizzazione grafica e la scelta della traccia sonora, uno splendido brano realizzato dal ventinovenne tedesco Daniel Rosenfeld.

Il fatto che tutti e tre i giochi fossero ugualmente meritevoli è testimoniato dal misero scarto con il quale Dot ha vinto il sondaggio, guadagnandosi il 41% dei voti e seguito dal 32% di Cubed e dal 27% di Punto bianco, punto nero. Complimenti quindi a tutti e tre i partecipanti, che per l’occasione riceveranno un’esclusiva t-shirt di Indie Vault, l’unico indumento che chiunque vorrebbe tenere addosso quando l’umanità sarà piegata dagli zombie.

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