Dopo il successo del primo capitolo in Flash e l’arrivo su dispositivi iOS e Android, Steambirds torna finalmente con un nuovo e inedito capitolo. Che erano in lavorazione alcuni seguiti del gioco si sapeva già da qualche mese, ma finalmente il coniglio è fuori dal cilindro: si intitola Steambirds Survival ed è fondamentalmente una versione potenziata dell’originale. La guerra aerea stavolta ha inizio con la Battaglia di Londra, quando le forze britanniche subiscono un attacco da parte di migliaia di aerei tedeschi; la sconfitta è imminente, ma l’obiettivo è quello di ritardare quanto più possibile la disfatta. Così, sebbene le meccaniche siano rimaste praticamente invariate rispetto al primo Steambirds, la struttura del gioco è stata del tutto rivista, abbandonando la campagna divisa in missioni e abbracciando un approccio molto più arcade: sarà un susseguirsi di ondate nemiche, sempre più agguerrite e numerose. Il giocatore comanda un solo aereo, e se all’inizio è affiancato da pochi disperati compagni, ben presto si ritroverà del tutto solo contro l’Asse.
Il gioco è ancora diviso a turni, ma stavolta è stato potenziato il sistema di power-up: i nemici sconfitti lasciano cadere un oggetto che può essere utile in battaglia, come missili, super-velocità , gas velenosi e medikit. Il denaro raccolto in battaglia e racimolato in base ai punti ottenuti può essere speso per acquistare nuovi aerei da combattimento, ognuno caratterizzato da abilità particolari e diverse capacità d’attacco, difesa o mobilità . Il devastante Allurbase, ad esempio, è in grado di abbattere orde di avversari e resistere a numerosi attacchi, ma ha una mobilità talmente scarsa da renderlo inefficace contro gli aerei più veloci e meglio organizzati. Certi velivoli possono essere sbloccati solo utilizzando denaro reale, rendendo le microtransazioni un elemento fondamentale per Steambirds Survival. Con un totale di 24 aerei diversi, classifiche online, obiettivi sbloccabili e una colonna sonora totalmente nuova (per quanto meno d’impatto rispetto all’originale), il nuovo gioco di Andy Moore si dimostra un degno seguito, nonostante, a mio avviso, meno tattico e appagante del capitolo precedente.
In chiusura vi segnalo due interessanti articoli scritti in merito a Steambirds Survival. Il primo, a cura di David Edery, parla della monetizzazione del gioco, delle problematiche di inserire un sistema di microtransazioni che fosse accettato da tutti i portali di giochi in Flash e dalla scelta di utilizzare Gamersafe. Il secondo articolo è scritto da Dan Cook e piacerà a chi ama studiare game design, dal momento che tocca alcune delle scelte principali in Survival e ne trae degli interessanti insegnamenti e spunti di discussione.


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