Ronimo dichiara guerra al PC con Swords & Soldiers HD

Un po’ tutti vi ricorderete di Ronimo Games: si tratta del gruppo di sviluppatori che ha realizzato l’ottimo de Blob, titolo PC pubblicato gratuitamente nel 2006 (e successivamente a pagamento sotto etichetta THQ). Forte del successo ottenuto con quest’opera, nel 2009 il team olandese ha pubblicato in versione WiiWare la sua nuova creazione, Swords & Soldiers, portata poi su PSN lo scorso 20 ottobre. Infine, con un leggero ritardo rispetto alle pianificazioni iniziali, il gioco è stato lanciato anche su PC e Mac, ed è proprio questa la versione che analizzeremo.

Swords & Soldiers HD è uno strategico in tempo reale dove il giocatore controlla una delle tre fazioni disponibili, lanciandole alla conquista delle basi nemiche posizionate lungo degli stage a scorrimento laterale. La struttura di gioco è semplice: ogni missione avrà uno specifico obiettivo da portare a termine (o più di uno, anche se raramente), che solitamente non si discosterà molto dal raggiungere il capo opposto del livello e distruggere le torri nemiche, oppure dal resistere a diverse ondate di soldati avversari. Per fare ciò, dovremo sfruttare le due risorse principali a nostra disposizione, ovvero l’oro e il mana. Il primo sarà fondamentale per creare nuove truppe e per “aggiornare” quelle disponibili, mentre col secondo potremo attivare incantesimi che aiuteranno i nostri guerrieri (come la rigenerazione dell’energia) o intralceranno gli avversari (ad esempio la saetta, capace di stecchire il malcapitato con un solo colpo). Queste si rigenereranno automaticamente, ma potremo velocizzare il processo creando le minatrici, pronte ad estrarre l’oro dalle caverne vicine, o utilizzare un apposito albero dei potenziamenti per assicurarci che il contatore del mana si riempia più velocemente.

Come ho già accennato, ci saranno tre tipi di fazioni utilizzabili, e di conseguenza tre campagne, ognuna diversa dall’altra e con difficoltà crescente. La prima è quella dei Vichinghi, che basa il suo metodo di combattimento sulla forza bruta: solo qui, inoltre, sarà possibile utilizzare incantesimi curativi. La seconda è composta dagli Aztechi, che invece possono contare su un maggior numero di abilità (come la possibilità di avvelenare i nemici, o di sacrificare un’unità per incrementare rapidamente il contatore della magia) a discapito della potenza fisica. Infine, l’ultima fazione è quella dell’Impero Cinese, specializzata negli incantesimi e nella clonazione delle truppe. In generale, il livello di difficoltà è abbastanza basso, e il gioco inizia a farsi impegnativo soltanto una volta iniziata la terza campagna. Quello che potrebbe far storcere il naso a qualcuno è che il controllo che il giocatore ha sull’azione vera e propria è piuttosto limitato: saremo noi, infatti, a selezionare i guerrieri da creare, ma una volta generati, questi si lanceranno automaticamente verso il bersaglio più vicino, senza che ci sia data la possibilità di pianificare strategie (tranne che in pochissimi casi, nei quali ad un certo punto dello stage si potranno indirizzare i propri uomini su uno dei percorsi nei quali si dividerà la strada principale). Le uniche altre azioni che potremo compiere saranno quelle di accedere all’albero dei potenziamenti e di lanciare alcuni tipi di incantesimi selezionando direttamente il bersaglio sul campo. Anche il sistema di controllo poteva essere leggermente rivisto: per quanto ci si abitui comunque da subito all’utilizzo del mouse, aggiungere la possibilità di accedere rapidamente a determinate funzioni tramite tastiera sarebbe stato più comodo, soprattutto quando la situazione in campo si fa caotica e c’è bisogno di pensare in fretta.

Tecnicamente il gioco è molto buono: il design dei personaggi non sarà eccezionale, ma è comunque piacevole, e le animazioni sono curate e fluide. Anche i vari effetti su schermo sono ricreati egregiamente, così come gli stessi stage, seppure siano pochi; fa bene il suo lavoro anche la colonna sonora, mai noiosa o ripetitiva. L’HUD è semplice ed essenziale: in alto sono elencate le icone con i tipi di truppe che è possibile creare, gli incantesimi che possiamo lanciare e il tasto per accedere alla schermata dei potenziamenti. Sulla sinistra ci sono gli indicatori della quantità di oro e mana in nostro possesso, ed infine in basso c’è una mappa, sulla quale possiamo cliccare per raggiungere rapidamente un qualsiasi punto del campo di battaglia. Per quanto riguarda i contenuti, l’opera è a tutti gli effetti un porting della versione disponibile su PlayStation 3: oltre alla grafica in alta definizione, è presente il supporto alle classifiche in rete, nonché la possibilità di giocare in multiplayer online 1 contro 1. Proprio questa modalità merita di essere menzionata, vista la sua ottima realizzazione. Stanchi di attendere la ricerca degli avversari, che spesso può impiegare parecchi minuti? Nessun problema: in Swords & Soldiers HD è possibile impostare il matchmaking in background, e nel frattempo continuare a giocare in single player. Non appena il sistema avrà trovato un altro utente, potremo decidere di affrontarlo e, una volta conclusa la battaglia, ritornare a giocare alla campagna ricominciando dal punto esatto in cui ci eravamo fermati.

Insomma, Ronimo Games ha cercato di sviluppare un RTS che potesse essere fruibile da una grossa fetta d’utenza. L’opera non ha grossi difetti, se non quello di rischiare di annoiare presto chi solitamente mangia pane e StarCraft, e soprattutto chi non è amante del particolare stile grafico cartoonesco. In ogni caso, gli interessati trovano Swords & Soldiers HD in vendita su Steam, attualmente in offerta a metà prezzo (4,99€).

Pagina Steam di Swords & Soldiers HD

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