Se non è Goo... è Gow

Tra i titoli nati nel corso del chapter di Barcellona della Global Game Jam, voglio segnalarvene uno in particolare chiamato Gow, un puzzle game sviluppato da un gruppo di ragazzi che si firmano col nome di TeamIso.

A prima vista il gioco potrebbe ricordarvi molto World of Goo, sia per quanto riguarda parte della realizzazione grafica, che per il nome, in entrambi i casi quasi certamente un omaggio degli autori all’opera di Kyle Gabler e Ron Carmel. In realtà, vi accorgerete presto che il gameplay ne differisce in maniera abbastanza decisa: se il titolo dei 2D Boy si basava principalmente sul creare, in Gow il nostro scopo sarà quello di distruggere. In ognuno dei quindici stage presenti, infatti, troveremo un gruppo di bizzarri esseri sferici dai colori differenti, collegati tra loro da una sorta di filo, che andranno fatti fuori seguendo delle regole specifiche e sfruttando il sistema di fisica integrato. Nel primo stage affronteremo soltanto quelli di colore viola, eliminabili semplicemente con un click, ma presto faremo la conoscenza dei Gow blu (che potranno essere uccisi soltanto se riusciremo a farli finire sugli spuntoni presenti nel livello), di quelli arancioni (che dovranno essere necessariamente eliminati per ultimi) e di quelli verdi (che resteranno attaccati a tutte le superfici con le quali entreranno in contatto). Dovremo dunque scegliere col giusto ordine quali eliminare, prestando anche grande attenzione alla struttura di ogni stage, che spesso ci richiederà una certa dose di tempismo per completare un puzzle.

Gli sviluppatori hanno anche pensato a un modo per rendere più interessante ogni sfida: potremo, infatti, tentare di risolvere gli enigmi impiegando il numero di mosse minime previsto, elencato da un apposito indicatore presente in alto a sinistra dello schermo.

Gioca a Gow

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