Gli alieni vi hanno catturati, trascinati nel loro pianeta, fatti a pezzi, ridotti a uno scherzo della natura. Ma vi hanno anche sostituito le gambe con una ruota adesiva e hanno modificato le vostre braccia perché sparassero un laccio viscoso: esattamente tutto ciò di cui avevate bisogno per scappare!
Escape From Quaoar, la bizzarra creazione di Rabbithole Games, team di sviluppo tutto italiano, è un platform dai ritmi serrati basato sulla manipolazione fisica. Scopo del giocatore sarà guidare il protagonista fuori dai labirintici e pericolosi livelli che compongono l’universo di Quaoar, pianeta pieno zeppo di alieni brutti e cattivi pronti a fargli la pelle; per farlo, gli sarà permesso di avvalersi dei due utilissimi, già sopracitati strumenti, grazie ai quali sarà possibile raggiungere punti sopraelevati, sfuggire velocemente a trappole insidiose o attirare e manipolare alcuni oggetti presenti nello scenario.
Sotto certi aspetti, Escape From Quaoar ricorda un po’ il caro vecchio Bionic Commando, dal momento che spesso e volentieri occorrerà sfruttare il laccio per “svolazzare” da un capo all’altro di una mappa. Il sistema di controllo è molto preciso, e ci si fa pratica in pochi minuti, e il level design, sviluppato tanto in verticale quanto in orizzontale, garantisce divertimento e varietà più o meno dall’inizio alla fine, anche e soprattutto grazie a un comparto tecnico forse non all’avanguardia, ma semplice e piacevole: l’unica nota dolente è riscontrabile in certi fondali, che, seppur esteticamente validi, talvolta si confondono con gli elementi salienti dei livelli.


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