Difficilmente c’è ancora qualcuno non al corrente degli enormi problemi che, da ormai una settimana, Sony sta affrontando nel tentativo di ripristinare il PlayStation Network. La sua piattaforma di gaming online è infatti stata resa inaccessibile per una manutenzione necessaria dovuta a, dice Sony, un attacco esterno. Attacco esterno che molti attribuiscono ad Anonymous, che recentemente aveva causato un breve crollo di PSN come forma di protesta contro l’azione legale dell’azienda nipponica nei confronti dell’hacker George Hotz, in arte GeoHot.
Gli anon, dal canto loro, dichiarano di non essere colpevoli di quest’ultima e più grave chiusura del PSN ma, com’era prevedibile, la situazione non sta facendo girare le scatole soltanto alla famosa casa nipponica e agli utenti di PS3. Gli sviluppatori indipendenti, infatti, sono quelli che stanno risentendo maggiormente dell’indisponibilità del noto network. Qualche giorno fa, ad esempio, il team di sviluppo Open Emotion Studios ha dovuto inevitabilmente lasciare che la release di Mad Blocker Alpha slittasse fino a tempo indeterminato. Altri tipi di inconvenienti si sono verificati per PixelJunk, Q-Games e molti altri, i quali, per il momento, sono stati rassicurati da Sony con un generico ‘stiamo lavorando per voi’.
In compenso, anche se le modalità di un eventuale risarcimento non sono state chiarite a fondo, pare che tutti gli sviluppatori che avranno ricevuto un danno significativo dalla recente falla nel sistema, verranno risarciti con manovre promozionali extra (e gratuite) non appena tutto sarà tornato alla normalità . Staremo a vedere: per ora, sarebbe già una gran cosa poter tornare a collegarsi a PSN.


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