Tetriscraft? No, di più: Blocks That Matter

Ai più attenti di voi il nome Swing Swing Submarine non suonerà nuovo: si tratta del team francese responsabile dei due originali Seasons after Fall e Greek and Wicked. Ebbene, Guillaume Martin e William David ci fanno sapere che in questi giorni su Xbox Live Indie Games è sbarcata la loro prima opera commerciale, Blocks That Matter, un particolare mix di Boulder Dash, Tetris e Minecraft (da qui le iniziali, BTM), amalgamato in una classica struttura da platform/puzzle, e indicato come una sorta di sequel spirituale di Tuper Tario Tros, altro loro interessante esperimento.

Blocks That Matter ci metterà nei panni di un piccolo robot che dovrà attraversare alcuni livelli sotterranei fino a raggiungere il luogo dove sono stati portati Alexey e Markus (nomi tutt’altro che casuali), due game designer rapiti dal cattivo di turno che vuole sfruttare le loro abilità per la creazione di un videogame di successo. In ogni stage troveremo dei blocchi posizionati in vari punti, che dovremo assorbire (colpendoli dal basso o bucandoli con una trivella), e rilasciare in modo da creare nuove strade che ci conducano fino al portale d’uscita. L’unico modo per assemblare questi blocchi è seguire la cosiddetta “regola di Pajitnov”: ogni figura dovrà essere necessariamente un tetramino (uno dei pezzi del Tetris, per intenderci), e quindi per iniziare a costruire dovremo possedere un minimo di 4 cubetti.
In più, bisognerà anche tenere conto di alcune variabili, come il materiale del quale sono composti i blocchi: se quelli in roccia possono essere posizionati senza problemi in qualsiasi punto dello schermo (anche sospesi in aria), quelli di sabbia avranno bisogno di un supporto per non cadere, mentre quelli in legno bruceranno a contatto col fuoco. Questi, poi, potranno essere sfruttati non solo per la creazione di percorsi, ma anche per ostacolare le diverse creature ostili nelle quali ci imbatteremo, come le amebe e degli esseri infiammabili, da schiacciare o intrappolare. Inoltre, dovremo più volte approcciare le situazioni in maniera leggermente strategica, in quanto il nostro alter-ego meccanico sarà limitato nei movimenti (per esempio, non è possibile trivellare mentre si salta), e la possibilità di restare bloccati è sempre dietro l’angolo, soprattutto negli stage avanzati (nel caso accada, basta premere B per ricominciarlo dall’inizio). Nel corso dell’esplorazione saremo anche ricompensati con nuove abilità, come la possibilità di bucare i cubi più duri, o quella di poter eliminare gruppi di 8 pezzi con la semplice pressione di un tasto.

Per completare la modalità di gioco principale non impiegherete meno di 5-6 ore: ci sono ben quaranta livelli che vi aspettano, più altri dieci da sbloccare scovando dei blocchi speciali nascosti in alcuni scrigni (ognuno tratto da un altro titolo famoso, tra i quali Super Meat Boy, Spelunky, Battle Block Theater, Portal e lo stesso Tetris). Ad accompagnarvi nell’avventura ci penserà l’ottima realizzazione grafica, che può contare su degli sprite 2D curati e colorati (per i quali il team ha richiesto anche la collaborazione di un terzo membro, Géraud Soulié), e la bellissima soundtrack (ad opera di Yann van der Cruyssen, che ha già lavorato anche su Knytt Stories e Saira), che potrete anche ascoltare separatamente dal gioco in un’apposita modalità. Non mancheranno, poi, siparietti comici tra i due sviluppatori e numerose citazioni al mondo dei videogames.

Se avete già apprezzato le precedenti opere di Swing Swing Submarine, non credo ci sia bisogno di dirvi che Blocks That Matter è davvero un titolo che merita. Gli sviluppatori per ora hanno rilasciato soltanto la versione per la console Microsoft, scaricabile per 240 punti, ma entro il mese prossimo dovrebbe essere pronto il porting per PC, Mac e Linux, che includerà anche un editor dei livelli.

Sito ufficiale di Blocks That Matter

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