Jonathan Blow dà consigli sulla programmazione di giochi

Jonathan BlowOk, è arrivato il momento di un articolo un po’ nerd, ma che potrebbe rivelarsi interessante per chi tra gli utenti mastica un po’ di programmazione. Invitato lo scorso aprile dalla CSUA (Computer Science Undergraduate Association), Jonathan Blow, autore di Braid e attualmente al lavoro su The Witness, ha tenuto un lungo talk presso la University of California di Berkeley. Questo gruppo studentesco organizza periodicamente degli incontri a tema, workshop, eventi particolari (come lo Startup Fair o lo Zynga Hackathon) e LAN party. Ma, soprattutto, l’UC Berkeley è la scuola dove ha studiato in passato Blow, prendendo attivamente parte agli incontri CSUA.

Il suo intervento è quindi partito da un’ottima premessa: “se avessi la possibilità di tornare indietro e parlare con me da studente, che consigli potrei dargli per aiutarlo a essere più efficiente nella programmazione di un gioco?”. Ne è uscito fuori un interessante incontro della durata di 40 minuti (con altrettanti dedicati alle domande dei presenti), sebbene molte delle cose dette saranno certamente già note a chi ha letto i testi di Chris Crawford: più volte viene infatti ribadita l’importanza di finire le cose in fretta, di farle solide ma comunque di mantenerle semplici, e soprattutto di portare a termine quello che si è cominciato. Non manca qualche interessante retroscena sullo sviluppo di Braid, ma nessuna mastodontica novità per quanto riguarda invece The Witness, tranne che Blow, parlando di Unity, ha dichiarato “Non conosco molto Unity, ma è chiaro che non sarebbe possibile realizzarci The Witness senza riscrivere gran parte  del tool, aggiungerci nuove cose e lasciar perdere quasi tutti gli strumenti messi a disposizione. Realizzando internamente i nostri sistemi ci assicuriamo invece di avere ciò di cui il nostro gioco ha davvero bisogno e di averlo al meglio”. Che siate d’accordo o meno, di seguito trovate le slide col commento dello sviluppatore, mentre chi fosse interessato può trovare sul sito dell’autore la traccia audio e le slide separate.

 

Foto di SIJM MIGS (CC BY-SA 2.0)

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