Ron Carmel: “XBLA sta perdendo i suoi talenti”

Ron Carmel

La prova vivente che puoi pubblicare su WiiWare senza finire sotto un ponte

Tra Xbox Live Arcade, WiiWare e PlayStation Network, la piattaforma di distribuzione digitale di Microsoft è sempre stata vista come quella più accessibile agli sviluppatori indipendenti, da un lato per la possibilità di sviluppare in XNA, dall’altro per una selezione meno rigida dei giochi (almeno prima dell’avvento di Xbox Live Indie Games). Da Braid a Castle Crashers, da Super Meat Boy a Limbo, Xbox Live Arcade è stata la prima casa di molte delle perle che la scena indie ha sfornato negli ultimi anni. Eppure le cose stanno pesantemente cambiando. Ad ammetterlo è stato Ron Carmel, uno dei due sviluppatori dietro l’apprezzatissimo World of Goo, il quale scritto un lungo intervento sul suo blog per spiegare come, a causa di una politica sempre più restrittiva e passaggi burocratici non necessari, Microsoft stia perdendo alcuni dei migliori talenti che fino a poco fa non avrebbero mai pensato di sviluppare per PSN, iOS o Steam.

La ricerca di Carmel è stata fatta incrociando un precedente sondaggio svoltosi ad agosto 2010 e che ha coinvolto 200 sviluppatori con un nuovo studio fatto coinvolgendo gli stessi sviluppatori. Stando alle risposte ottenute sembra che molti sviluppatori, inizialmente, abbiano cominciato a sviluppare su Xbox Live Arcade perché attratti da quella che si presentava come una piattaforma più evoluta e curata rispetto a PSN. Ora invece si sta assistendo a un vero e proprio capovolgimento del trend, con più team che si stanno spostando sul servizio di Sony (forse attirati anche dalle prospettive future del servizio) a discapito di XBLA, il cui supporto da parte degli sviluppatori indie, come si vede dal grafico qui di seguito, è chiaramente in picchiata.

Xbox Live Arcade

“Tra il 2008 e il 2009 Microsoft aveva molti più sviluppatori che realizzavano giochi su XBLA rispetto a quanti Sony ne aveva su PSN,” afferma Carmel sul suo blog. “La differenza si è azzerata nel 2010, e quest’anno la maggior parte di questi sviluppatori sta sviluppando giochi PSN. Presumibilmente il prossimo anno ci sarà un ulteriore calo dei developer XBLA, mentre PSN potrebbe attirare un numero di sviluppatori indie doppio rispetto al periodo 2008-2009″. L’autore di World of Goo non ha rivelato i nomi dei team coinvolti, ma assicura che si tratta di alcuni dei più talentuosi team indie nell’industria, i cui giochi hanno venduto parecchio e ottenuto alte votazioni su Metacritic: tra questi sono compresi anche tre dei cinque giochi più venduti su XBLA.

Lo stesso Carmel specifica però che la sua ricerca è ben lontana dall’essere completa o precisa: dopotutto solo una metà degli sviluppatori contattati ha risposto al sondaggio, e nessuno esclude che se venissero coinvolti tutti si otterrebbe un trend diverso. Lo sviluppatore statunitense chiude l’intervento sul blog con una serie di bullet point in cui sono elencati alcuni consigli con cui Microsoft potrebbe frenare questa discesa, o comunque potrebbe migliorare il servizio. Le riportiamo di seguito:

Sopravvivere:

  • Creare un contratto equo e che non richieda una negoziazione
  • Risolvere il problema della ricerca dei contenuti
  • Non richiedere agli sviluppatori indipendenti di pubblicare attraverso Microsoft Game Studios
  • Eliminare i TCR (Technical Certification Requirements) e rendere semplice la possibilità di aggiornare
  • Non richiedere l’esclusività per gli sviluppatori indipendenti

Prosperare:

  • Eliminare la fase di via libera e aprire lo sviluppo a tutti
  • Rendere ogni console un devkit
  • Automatizzare tutto
  • Abbandonare il sistema ESRB in favore di un sistema di rating auto amministrato
  • Rendere opzionali le richieste relative agli avatar

Sebbene oggi stiamo assistendo a un periodo estremamente florido per l’offerta software di Xbox Live Arcade (basti pensare a Bastion, Insanely Twisted Shadow Planet e From Dust, usciti nell’arco di pochi giorni l’uno dall’altro), è pur vero che arrivare su Xbox Live Arcade è pressoché impossibile senza un contratto di publishing. Da notare come la seconda delle due liste miri a rendere la piattaforma di Microsoft più simile a iOS. Se è certo che una maggiore libertà favorirebbe il supporto degli sviluppatori, va anche detto che sorgerebbe un nuovo problema: frenare la diffusione degli shovelware.

Se siete interessati il consiglio è di leggere l’articolo completo, dal quale emergono ulteriori informazioni e dettagli dalla ricerca.Un esempio? Secondo gli intervistati le piattaforme con cui è più facile lavorare sono Steam e Facebook, mentre WiiWare e XBLA sono agli ultimi posti assieme ai gestori di telefonia cellulare.

Leggi i 2 commenti a questo articolo