Nell’ultimo paio d’anni, l’Independent Games Festival ha visto una crescita esponenziale nel numero di giochi iscritti, vedendo la partecipazione di centinaia e centinaia di sviluppatori provenienti da tutto il mondo. Basti pensare che, se lo scorso anno erano 391 i giochi iscritti alla Main Competition, l’edizione 2012 vedrà superare il muro dei 630, e a giudicare dai tweet online sembra si prospetti una delle edizioni più interessanti e agguerrite degli ultimi anni. Una delle particolarità dell’IGF 2012 sarà inoltre la partecipazione al concorso di un bundle di giochi realizzato da un collettivo di sviluppatori indipendenti e intitolato IGF Pirate Kart. Promosso da Glorious Trainwrecks, si tratta di un’iniziativa nata nell’arco di poche ore e che ha coinvolto oltre 100 sviluppatori, i quali hanno contribuito donando più di 300 giochi. Lo scopo del Pirate Kart, almeno stando alle parole di uno dei principali promotori, Mike Meyer, è quello di permettere a tutti di partecipare a un evento tanto ambito, “coinvolgendo persone che normalmente non si considererebbero parte della game industry”.
Si tratterebbe insomma di un goliardico inno alla creatività , sebbene non siano mancate aspre polemiche dovute al fatto che diversi sviluppatori partecipanti hanno interpretato l’iniziativa come un’idea di protesta. Protesta contro la tendenza di molti a partecipare ad ogni costo, magari, oppure protesta nei confronti di un presunto elitarismo venutosi a formare negli ultimi anni; è addirittura nato l’hashtag su Twitter  #occupyigf.  ”Un gran numero di piccole e nuove idee è ben più innovativo di una singola idea curata per mesi,” afferma ad esempio Anna Anthropy, “e l’inclusione di tutti questi autori ha ben più valore della celebrazione di pochi”.
Sbirciando nella lista dei giochi che hanno partecipato al Pirate Kart, ci si accorge che, al fianco di nomi noti come Terry Cavanagh, Petri Purho ed Erik Svedang spuntano anche alcuni giochi realizzati da sviluppatori italiani, tra cui Bledge, To the Bride Bouque-et e ALIANTE. Sarebbe interessante leggere il loro punto di vista riguardo l’intera iniziativa, ma intanto consiglio a tutti di visitare il sito ufficiale dell’IGF Pirate Kart e scaricare un giga e mezzo di puro spirito indie.


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