Escape Goat: quella strana coppia in fuga su XBLIG

Sono certo che alcuni di voi ricorderanno con piacere i due Soulcaster, gli ottimi dungeon crawling-tower defense disponibili su Xbox Live Indie Games. Ebbene, lo Ian Stocker, lo sviluppatore dietro l’etichetta indipendente MagicalTimeBean, è tornato in scena con la sua terza opera, Escape Goat, un interessante puzzle/platform scaricabile per 240 Microsoft Points tramite il Marketplace di Xbox Live.

Cosa ci attende in Escape Goat? Lo scopo del gioco è semplice: l’utente impersonerà una capra, accusata di stregoneria e rinchiusa in una grossa prigione. Dovrà dunque fuggire dal complesso, compito che, come si intuisce, non sarà affatto facile, merito di tutta una serie di trappole mortali ed enigmi che dovremo risolvere per spostarci da una stanza all’altra. Ognuna di queste avrà un’uscita, da sbloccare solitamente raccogliendo una o più chiavi dislocate in vari punti dello stage. Si partirà con livelli piuttosto semplici, nei quali ci toccherà semplicemente saltare da una piattaforma all’altra per raggiungere gli obiettivi, ma non avremo neanche il tempo di iniziare a prendere dimestichezza con le meccaniche del titolo, che questo ci presenterà il secondo comprimario, un topo, il quale ci accompagnerà per il resto dell’avventura introducendo la componente puzzle di Escape Goat.

Siccome noi avremo “soltanto” la possibilità di spostarci, effettuare un doppio salto, e un breve scatto con tanto di incornata, il nostro piccolo amico si rivelerà davvero prezioso: c’è una stretta fessura nel muro che ci divide da un pulsante? Ci basterà lanciare verso quella direzione il topolino, che seguirà automaticamente il percorso di fronte a lui (scalando anche i muri in verticale) fino ad arrivare a destinazione; oppure, ci serve un peso che faccia pressione su un interruttore? Possiamo evocare la creatura appena sotto le nostre zampe, lasciandola addormentata su di esso. In alcuni stage, poi, troveremo un cappello magico, che permetterà ai due animali di scambiarsi la posizione in qualsiasi momento, dandoci così la possibilità di raggiungere luoghi altrimenti inaccessibili. Il roditore ci darà una mano anche in “battaglia”: presto ci accorgeremo, infatti, che a metterci i bastoni tra le ruote non ci saranno soltanto trappole e blocchi di pietra, ma anche i Reapers, nemici pronti a lanciarci palle di fuoco non appena saremo nel loro campo visivo. Sarà importante non farsi colpire, visto che la nostra morte sarà istantanea e ci costringerà a ricominciare tutto dall’inizio. Il gioco offre comunque la possibilità di salvare la partita in qualsiasi momento, permettendoci di riavviare l’avventura dall’inizio di quel determinato livello, senza perdere i progressi fatti in quelli precedenti. Ogni area sarà formata dai sei ai dieci stage, per un totale di otto aree, accessibili tramite un hub centrale: non potremo comunque raggiungerle tutte immediatamente, e per sbloccarle dovremo salvare le pecore presenti nell’ultima stanza di ogni zona.

Ancora una volta gli sviluppatori hanno optato per una realizzazione tecnica in stile old-school: graficamente sembra di ritrovarsi in un vecchio titolo NES, e per la terza volta il team è riuscito ad infarcire il tutto con un’ottima soundtrack (disponibile, tra l’altro, su Bandcamp, e scaricabile previa donazione). Il sistema di controllo è molto preciso, e la longevità si attesta sulle 3-4 ore, considerando che il livello di difficoltà non è mai un vero problema: nonostante alcune volte si finisca nel loop del trial-and-error, infatti, si riesce a completare dopo pochi tentativi anche la stanza che all’apparenza sembrava tanto ostica. L’opera include anche un editor di livelli, purtroppo sfruttabile soltanto in locale (almeno per ora). Insomma, Escape Goat è un ottimo titolo, che vale ben oltre i circa 3€ necessari all’acquisto: da parte mia è assolutamente consigliato.

Pagina Xbox Live Marketplace del gioco

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