Fingle: il Twister per iPad che si gioca con le dita

FingleAvete mai giocato a Twister? Oggi lo si può ancora trovare in cimiteri di scatole impolverate, ma c’è stato un periodo lungo un quarto di secolo in cui il gioco di società di Hasbro ha rappresentato un vero e proprio fenomeno salva-festa, vuoi per una meccanica esilarante, vuoi per le sfumature ambigue che lo caratterizzavano. “Mano destra sul rosso. Ehi! Chi è che mi ha toccato il sedere?”. Ed è proprio Twister ad aver ispirato Adriaan de Jongh e il team indie olandese Game Oven nell’ideazione di Fingle, probabilmente uno dei giochi multiplayer più originali e irriverenti finora pubblicati su iPad, nonché uno dei pochi in grado di sfruttare in maniera davvero intelligente e creativa l’ampio touchscreen del tablet Apple. Eppure l’idea alla base del gioco è estremamente semplice: posti uno di fronte all’altro, due giocatori devono cooperare posizionando le proprie dita su dei particolari punti segnati sullo schermo, spostandole e intrecciandole a seconda di come questi punti si muovono nel gioco. Le dinamiche sociali che si creano sono evidenti anche senza guardare ai bizzarri filmati promozionali realizzati dal team di sviluppo: le dita finiscono inevitabilmente per toccarsi, sfregarsi e carezzarsi, talvolta portando anche ad imitare gesti parecchio ambigui. Tra giocatori di sesso opposto è un ottimo strumento per sciogliere il ghiaccio ad una festa, mentre provate a immaginare l’imbarazzo e il disagio che si può provare giocando contro una persona dello stesso sesso.

Fingle è pieno zeppo di ambigue sfumature, partendo dalla musica ammiccante che accompagna ogni partita alle frasi presenti tra un livello e l’altro. Non mancano consigli del tipo “Fingle va giocato con una sola mano; quello che fate con l’altra è affar vostro”. Un’altra curiosità carina riguarda il nome: Adriaan voleva inizialmente unire le parole Finger e Twister, ma il risultato, che lasciamo alla vostra immaginazione, avrebbe preso un’eccessiva deriva pornografica. L’attuale versione del gioco offre una cinquantina di livelli di difficoltà crescente, alcuni dei quali sono davvero esilaranti e richiedono un minimo di ragionamento per essere portati a termine. Auspicabilmente arriveranno presto nuove sfide con i prossimi aggiornamenti dell’applicazione, ma se proprio dovessi trovare un “difetto”, questo sarebbe nell’incapacità di regalare un’esperienza imprevedibile e sempre diversa ad ogni partita, elemento che ha reso Twister tanto celebre. Al momento i livelli del gioco funzionano alla perfezione proprio perché sono estremamente guidati, ma se Game Oven riuscirà a trovare il modo di realizzare e aggiungere una sorta di “modalità freestyle” che funzioni e sia divertente, allora Fingle potrebbe davvero diventare il nuovo protagonista di party e serate in compagnia.

Ricordo che quest’anno Fingle è arrivato alle finali dell’Independent Games Festival nella categoria dedicata ai progetti più innovativi, ma se avete un iPad il consiglio è di acquistare il gioco a occhi chiusi: chissà che non si riveli il vostro asso nella manica per attaccare bottone con quella ragazza lì all’angolo. Male che vada avrete speso 79 centesimi per farvi grasse risate in compagnia di amici e amiche; e scusate se è poco.

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