Annunciato qualche mese fa, è da poco uscito Verminest, ultima fatica dello sviluppatore indipendente Locomalito. Di base si tratta di un clone di Galaga, ovvero è uno shoot’em up in cui la propria navicella può muoversi in un’area ristretta nella parte bassa dello schermo, mentre i nemici appaiono in formazione nella parte alta e si buttano a turno in picchiata contro il giocatore.
A partire da questa base, Verminest mette in atto tutta una serie di variazioni sul tema, presentando livelli a schermata fissa, a scorrimento, con barriere alla Space Invaders, con boss alla Centipede, e così via.
Sono previsti diversi power up, la risposta ai comandi è eccellente, e il gameplay è calibrato ad arte: il gioco premia le manovre più rischiose con bonus di punteggio e, dato che non si può continuare dopo aver finito le vite, la scelta è tra giocare in maniera “spericolata”, cercando di accumulare punti e vite extra, oppure in maniera più sicura, stando però estremamente attenti a non morire.
Il tutto è presentato con una piacevolissima pixel art in bianco e nero, con tanto di filtri opzionali per dare l’effetto “pellicola rovinata” o addirittura per attivare il 3D anaglifico (visualizzabile con gli appositi occhialetti), nell’ottica di un’omaggio alla filmografia fantascientica anni ’50 che si estende anche nel design generale, pieno di insettoni giganti.
Un titolo davvero piacevole e ben realizzato, degno erede degli arcade del tempo che fu. Verminest supporta tastiera e joypad ed è scaricabile gratuitamente in versione Windows dal sito ufficiale.


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