Jordan Mechner è un Game Designer autore di uno dei primi Blockbuster della storia dei videogames: Karateka. Nella sua carriera ha lavorato per grandi aziende come Ubisoft e Disney e da oggi ha deciso di voler tornare ad essere uno sviluppatore indipendente, ripercorrendo i passi iniziali della sua carriera.
Nei primi anni ’80 creò Karateka tra le quattro mura della sua camera alla Yale University, prese quindi accordi con Brøderbund per pubblicarlo su Apple II. Il gioco era caratterizzato da gradevoli animazioni, da una storia dotata di diversi elementi cinematografici e un gamplay 2D che creava dipendenza. Questo suo primo grande titolo fu seguito da un altro pezzo da novanta pubblicato verso la fine degli anni ‘80: Prince of Persia, gioco che lo ha consolidato come Designer di successo. Ingaggiato poi da Ubisoft nel 2000 per crearne il seguito, passò infine in Disney per modellare la storia del film dedicato a questa intramontabile saga.

Ma quali sono le motivazioni che hanno spinto Mechner a tornare tra gli indipendenti? Non è il primo dei “Senior” Designer che torna a creare giochi come indie, ma a differenza di molti suoi colleghi ha evitato la scelta degli smartphone come piattaforma principale, puntando sui canali online di Xbox LIVE e PSN Store. Mechner intende sfruttare al massimo le potenzialità tecnologiche disponibili per creare un degno remake di Karateka, mirando a raggiungere risultati difficilmente ottenibili sui device portatili.
Inoltre, per il creatore di Prince of Persia, avere un team piccolo è essenziale per poter esprimere la massima capacità creativa senza limitazioni: gestire poche o tante persone è paragonabile a dover controllate una bicicletta o un Humvee. Si ha meno potenza e velocità ma è estremamente più maneggevole. Eventuali cambi di rotta e modifiche repentine sono avvantaggiate da questa scelta.
Jordan Mechner crede fermamente che oggi stiamo vivendo un periodo simile a quello che lo ha reso famoso negli anni ’80, dove gli sviluppatori indipendenti contavano molto, e non si stupirebbe se il prossimo Blockbuster fosse creato nella camera di qualche piccolo sviluppatore autonomo “moderno”.
Fa sorridere vedere a distanza di 30 anni le storyboard create per Karateka e poi per Prince of Persia. Danno l’idea di come sia passato il tempo, di quanto i videogiochi siano molto simili al cinema, fonte di ispirazione di Mechner per le sue scene, e di quanto le sue idee siano state illuminanti per lo sviluppo dei giochi in quegl’anni. Conclude una sua recente intervista dicendo: “E’ un periodo tremendamente esaltante per gli sviluppatori indipendenti, e sono contento che Karateka ne possa far parte”.
Aspettiamo l’uscita del remake prevista per fine 2012 e speriamo davvero che il periodo, per noi indipendenti, sia davvero così florido.


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