Paolo Pedercini (Unmanned, Phone Story) ha pubblicato sul sito di Molleindustria la trascrizione del suo intervento in teleconferenza al Game Bang! Gamerz Talk, intitolato “Autori e parassiti: il videogioco oltre le major”.
Si tratta di una riflessione lunga e complessa, che tocca diversi temi e di cui consiglio la lettura integrale, ma la cui parte forse più significativa è quella legata alla realtà dei giochi social (capitanata dai prodotti di Zynga), vista da Pedercini come una vera e propria entità parassitaria, nell’ambito della quale la psicologia del giocatore viene studiata, misurata e manipolata, per trarne il maggior guadagno possibile col minimo sforzo.
La prospettiva, un po’ inquietante, ma non così implausibile, è che queste forme d’intrattenimento vuote, ripetitive e alienanti, ma ingegnerizzate per provocare dipendenza, possano via via andare a ricoprire il ruolo che in passato è stato prima della radio e dei cinegiornali, e poi della televisione, ovvero quello di agente di regolazione e controllo della popolazione.
Per questo motivo è importante, conclude Pedercini, che i fruitori dei videogiochi sviluppino una coscienza critica che gli permetta di interpretare e demistificare le esperienze che gli vengono proposte, allo stesso modo con cui, col tempo, si sono imparate a riconoscere le falsità e le manipolazioni degli altri media.
Fonte: Molleindustria Foto: Culture Jamming


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